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Alto Adige: comunità e rinnovabili contro la crisi climatica

Il Giro d'Italia della Csr fa tappa a Bolzano

10 Maggio 2022

Milano, 10 mag. (askanews) - Una quota dell '80 per cento di energia prodotta proveniente già da fonti rinnovabili; una consolidata collaborazione tra centri di ricerca, università e imprese; una piattaforma-percorso di partecipazione aperta a cittadini e stakeholder per arrivare ad un aggiornamento del Piano Clima il più possibile partecipato e condiviso. Sono alcuni dei pilastri su quali il territorio della Provincia autonoma di Bolzano poggia per raggiungere un obiettivo ambizioso: anticipare al 2030 il raggiungimento della neutralità climatica.

Ma al centro di tutto, c'è una scelta precisa e inderogabile. "Dobbiamo investire nelle rinnovabili - dice Giuliano Vettorato, vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano - Il 75% dei gas serra deriva dalla produzione di energia elettrica da fonti fossili, dobbiamo allora valorizzare i nostri corsi d acqua, in Alto Adige abbiamo già l'idroelettrico che fornisce già l'80 per cento dell'energia prodotta e quindi potenziare le centrali già in uso. Ma anche puntare su altre fonti rinnovabili che vuol dire solare. E qui si dovrà puntare sul modello delle comunità energetiche":

Il ruolo che nuovi modelli collaborativi tra imprese, istituzioni, cittadini possono avere per combattere la crisi climatica è stato il focus della tappa di Bolzano del Giro d'Italia della CSR organizzato da Il Salone della CSR e dell'Innovazione sociale in collaborazione con il polo universitario bolzanino e con Coopbund, Cooperdolomiti, Fraunhofer Italia e Facilitalab. "Il modello d Alto Adige e del Sud Tirolo è un modello molto virtuoso - conferma Paolo Lugli, Rettore della Libera Università di Bolzano - Per esempio se prendiamo in considerazione l energia si riesce a produrre con energie rinnovabili, soprattutto biomasse e idroelettrico, una gran parte del nostro fabbisogno energetico. C'è poi una spinta molto forte alla produzione sostenibile e c'è una grande attenzione alla sostenibilità nel settore agricolo, che è un altro degli ambiti molto importanti per il territorio".

Tra i modelli collaborativi espressi dal territorio che possono definirsi tra i più innovativi c'è dunque quello delle comunità energetiche. La nuova normativa in materia sta infatti trovando nella provincia un originale applicazione che valorizza la secolare vocazione cooperativa dello sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili offerte dal territorio alpino. "Le nuove leggi che verranno emanate a giugno daranno una spinta e una possibilità di sviluppo più larga e ampia alle comunità energetiche - dice Rudi Rienzner, direttore di SEV Sudtiroler Energieverband - riconoscendone il ruolo, come è accaduto più di cento anni fa per le Cooperative elettriche, che sono nate nel nostro territorio per dare energia alle valli e ai centri. A suo tempo furono le persone a mettersi insieme: contadini, cittadini, artigiani, semplici persone unite dal bisogno di dare energia alle proprie attività e al territorio".

"Parlare di comunità energetica vuol dire cooperazione - sottolinea poi Vettorello - Quando si parla di sostenibilità si parla di cooperazione. Quindi ragionare per comunità energetiche possa essere il futuro, anzi debba essere il futuro".

Il Giro d'Italia della CSR 2022 intende promuovere un approccio sostenibile al business, innescando un emulazione virtuosa delle migliori esperienze espresse dai territori delle regioni italiane. Il tour si conclude con la decima edizione del Salone della CSR e dell'innovazione sociale prevista a Milano, in Bocconi, dal 3 al 5 ottobre 2022.

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