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Doc - Nelle tue mani seconda stagione, il Covid irrompe in corsia

Argentero: "Mi sono sempre sentito calzante nel ruolo di Doc"

11 Gennaio 2022

Roma, 11 gen. (askanews) - Inizia così il viaggio che Luca Argentero ha condotto per i giornalisti alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Doc - Nelle tue mani, la serie che racconta la storia del dottor Andrea Fanti che in seguito a un incidente ha perso 12 anni di vita.

Ma se la prima stagione vedeva "Doc" protagonista e al centro delle puntate, in questa nuova stagione è l'intero ospedale e l'intera squadra a raccontare la vita di chi vive in corsia. Il Covid irrompe nella serie, tra fiction e realtà. "Non è una serie sul Covid", ci tengono però a precisare. Anche se non si poteva fare finta della pandemia in atto.

Da giovedì 13 gennaio, per otto serate (16 puntate) torna "Doc - Nelle tue Mani". Protagonista Luca Argentero: "Nel personaggio di Fanti, in Doc, mi sono sempre sentito calzante, nel posto giusto. Credo che sia davvero una fortuna". "La cosa che preferisco di Andrea Fanti - sottolinea Argentero - è il suo essere prefrontale, una cosa che non sono mai stato essendo torinese, attento alla diplomazia. Forse sarà anche che sto invecchiando, mi trovo sempre più a mio agio nell'essere più diretto".

Protagonista in corsia la dottoressa Giordano, interpretata da Matilde Gioli: "La dottoressa Giordano fa un percorso sulle montagne russe perché gliene succedono di ogni. Giulia rimane sempre se stessa, ma vedrete tanti lati del suo carattere, che di puntata in puntata alcuni matureranno, altri aspetti si modelleranno, facendo un percorso evolutivo".

Pierpaolo Spollon, Alberto Malanchino e Gianmarco Saurino, da attori a medici in prima linea. "E' stato utile per capire meglio cosa è successo: riproporlo dietro le quinte è stato come fare una seduta terapeutica", sottolinea Spollon. Essendo anche una finzione, tu in quel momento stai interpretando un medico in prima linea. Sei in qualche modo un portavoce di colleghi-amici medici", prosegue Malanchino. "Da questa seconda stagione ci porta entrare ancora di più nella situazione del Covid e che ci ha fatto sentire quanto indossare il camice sia importante", conclude Saurino.

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