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Sottsass torna in Triennale: Casa Lana come macchina del tempo

Inaugurato a Milano allestimento permanente dedicato al designer

03 Dicembre 2021

Milano, 3 dic, (askanews) - La Triennale di Milano ha inaugurato al primo piano del Palazzo dell'arte la Sala Sottsass, che accoglie la ricostruzione di Casa Lana, abitazione privata progettata da Ettore Sottsass alla metà degli Anni Sessanta e ora aperta al pubblico grazie alla donazione della moglie dell'architetto, designer e scrittore, Barbara Radice.

A inaugurarla un emozionato Stefano Boeri, presidente della Triennale, che ha raccontato della presenza di Sottsass in tutta l'operazione. "Ettore era un mistico - ha detto Boeri ad askanews - credo che avesse imparato a viaggiare nel tempo quindi penso che lui abbia fatto una regia, magari semplicemente anticipando tutto, ma c'è la sua regia. Siamo stati guidati da lui".

All'interno di Casa Lana sono previste mostre ed eventi e intorno ad essa sono già esposte opere di Sottsass sul tema del colore, che in qualche modo fanno da anticipazione a un importante fondo di suoi lavori che sarà parte della collezione del Museo del Design italiano di Triennale. E l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha voluto sottolineare proprio il tema della relazione tra privato e pubblico. "La cosa interessante - ci ha detto - è che lo spazio più privato e più intimo, cioè la casa, casa Lana, diventa lo spazio più pubblico in assoluto, cioè una casa delle culture contemporanee dentro la Triennale di Milano. Ecco, questa è la sintesi dell'emozione che abbiamo provato raccontando un'operazione che è fatta di alcuni aspetti: il primo è un'attenzione scientifica, filologica e metodologica di ricostruzione di un monumento dell'architettura del Novecento e il secondo è la generosità".

Generosità della donazione, ma anche della condivisione di un'emozione che scaturisce dallo spazio e poi diventa qualcosa di più vasto, diventa cultura in senso pieno. "Oggi c'è questa macchina del tempo - ha aggiunto Stefano Boeri - che è commovente e insieme potentissima: non è solo un viaggio negli anni Sessanta, ma è un viaggio nella potenza creativa del design italiano. E anche un viaggio nel futuro: bisogna venirci, bisogna starci dentro e bisogna capire l'atmosfera che c'è in questo spazio".

E oggi la Triennale, con questo nuovo allestimento espositivo, si connota ancora di più all'insegna della propria storia e della propria ricerca culturale.

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