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In Sardegna il primo caso di partenogenesi di squalo palombo

All'Acquario Cala Gonone di Dorgali è nata "Ispera"

26 Novembre 2021

Roma, 26 nov. (askanews) - All'Acquario di Cala Gonone in Sardegna (Dorgali, NU) è nata "Ispera", esemplare femmina di squalo Palombo (Mustelus mustelus). Si tratta del primo caso nel Mediterraneo di partenogenesi, cioè senza fecondazione da parte di esemplari maschi, documentata scientificamente in questa specie.

La conferma è arrivata dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d Aosta (IZSPLV), che ha ultimato le analisi genetiche sui campioni biologici. Flavio Gagliardi, direttore dell'Acquario di Cala Gonone: "La notizia appena ricevuta dall'istituto zooprofilattico di Torino che certifica che la nostra squaletta Ispera è nata per partenogenesi è una notizia di rilevanza internazionale. Per la prima volta si certifica che uno squalo palombo del Mar Mediterraneo può riprodursi in assenza di maschi, per partenogenesi. Esistono in letteratura risultanze di altri squali come lo squalo bambù ma per questa nostra specie è la prima volta al mondo".

Ispera pesa circa 1.200 grammi e misura 45 cm. Si nutre di gamberi, calamari e piccoli pesci, e sembra godere di ottima salute. E' venuta alla luce a maggio scorso nella grande vasca pelagica (300.000 litri) dell'Acquario che ospita da circa 10 anni due femmine adulte di palombo oltre ad animali di altre specie, e lo staff se ne è accorto una mattina accendendo le luci. La piccola è stata subito spostata.

"Ispera attualmente è in una delle nostre vasche curatoriali, quindi purtroppo non è visibile al pubblico, lo sarà la prossima stagione quando contiamo di darle una vasca tutta per lei. Purtroppo per ora non può andare nella vasca pelagica perché ci sono animali troppo grandi per lei, e quindi non può incontrare sua mamma".

Nel 2020 era nato un altro squalo femmina, non era sopravvissuto ma ne era stato conservato il materiale biologico. Anche in questo caso è stata confermata la riproduzione per partenogenesi. La mamma era l'altra femmina adulta della vasca.

La nascita è una buona notizia visto che la specie, a causa della pesca eccessiva, è a grave rischio di estinzione ed è stata inserita nella lista rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come specie vulnerabile.

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