Venerdì, 03 Dicembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Effetto Covid, premiate le imprese più internazionalizzate

Lo evidenzia la ricerca di HSBC "Italy Goes Global"

19 Novembre 2021

Milano, 19 nov. (askanews) - Le aziende italiane si sono dimostrate flessibili nell'affrontare la pandemia, con più del 35% di esse che ha modificato le proprie strategie di internazionalizzazione o sta prendendo in considerazione la possibilità di farlo. E' quanto emerge dalla seconda edizione dello studio "Italy goes global", commissionato da HSBC e uno dei più approfonditi e "scientifici" mai condotti nel paese: per la ricerca sono stati infatti analizzati i bilanci e intervistati i manager di 800 grandi e medie imprese italiane.

"Italy Goes Global" evidenzia come alcuni settori siano riusciti ad aumentare il loro orientamento internazionale: il metalmeccanico, ad esempio, ha registrato un incremento delle vendite a livello europeo dal 34,8% nel 2019 al 40,4% nel 2020; tessile e moda hanno assistito a un aumento in Europa (dal 30,5% al 36,7%), con una crescita ancora più marcata fuori regione (dal 25,7% al 34,3%).

Il ceo di HSBC in Italia, Gerd Pircher, ha individuato alcuni trend all'interno dello studio: "Abbiamo comprovato che chi ha una forte presenza all estero e una propensione all esportazione importante è più redditizio rispetto all'azienda dall altro canto della strada che produce le stesse cose e internazionalizza meno", ha spiegato.

"Secondo: abbiamo visto che l'azienda media già presente all estero, già internazionale, ha sentito un bisogno meno forte della media italiana di adeguare la sua strategia, soprattutto a valle della pandemia e delle tensioni geopolitiche e geo-economiche degli ultimi due anni".

"Tre, abbiamo visto che c'è una forte volontà di set up, di organizzazione, di internazionalizzazione, di vendite all'estero più snelle, e-commerce ma non solo", ha sottoineato Pircher.

"E come quarta scoperta: abbiamo visto dei movimenti importanti su catene di vendita più corte e con corridoi cambiati rispetto all'iperglobalizzazione dei venti anni precedenti", ha concluso.

Sono cambiate le destinazioni e aumentati i focus su cicli regionali o con altre regioni, ma ben specificate, che possono essere tra i paesi extra-Ue, in alcune aree dell America del Nord o dell'Asia. All interno dell Unione Europea la Germania è la meta preferita delle aziende italiane (31,7% nel 2020 vs 27,7% nel 2019).

Nonostante Brexit, la popolarità del Regno Unito resta quasi invariata, passando dal 9 al 9,4%.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti