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Benedetto Croce

Marinella Senatore, l'arte fa fiorire le persone come comunità

Da Mazzoleni a Torino la mostra "Make it Shine"

11 Novembre 2021

Torino, 11 nov. (askanews) - In galleria nessuno vuole che si usi la parola "retrospettiva", ma non c'è dubbio che la mostra di Marinella Senatore, "Make it Shine", allestita da Mazzoleni a Torino abbia una profondità di indagine e una varietà di opere esposte che la rendono un viaggio molto interessante dentro le tante facce del lavoro di una tra le artiste italiane del momento. Che, da sempre, si muove utilizzando media diversi, dalle installazioni luminose alla pittura più tradizionale, costruendo però uno spazio di partecipazione e di comunità, parole cruciali nella definizione del suo lavoro.

"E' tutto connesso con il concetto di comunità - ha detto l'artista ad askanews - e i nuovi pensieri che possiamo fare sulla comunità. Dopo quasi due anni di pandemia ovviamente si è venuto a creare un dibattito, anche con un discorso molto positivo, su come tornare a stare insieme, su come migliorare certe strutture. Quindi quando io parlo di Shining io parlo di questa maniera di fiorire delle persone e di poter essere, ma sempre in un contesto corale, collettivo".

L'arte di Marinella Senatore gioca ammiccando a un'estetica che apparentemente può sembrare accattivante, perfino facile, ma in realtà sotto i colori e le luci i messaggi sono potenti e politici, sono prese di posizione artistiche con una forte connotazione sociale. Ed è qui, proprio nel momento in cui ci si rende conto della profondità, che scatta lo "shine" dello spettatore, che si coglie come parte attiva di un ragionamento collettivo. Il che non toglie nulla al fascino delle opere, al modo in cui Senatore si muove tra la pittura e l'installazione, tra l'indagine sul corpo e la proiezione di un percorso che la galleria Mazzoleni riesce a ricostruire con altrettanta passione.

"In una mostra di questo tipo - ha aggiunto l'artista - volevo proprio tornare a raccontare le cose che avevano formato il mio interesse e come ero poi arrivata a lavorare con le persone. Del resto, anche nelle figure bidimensionali le figure sono reali partecipanti dei miei progetti".

L'esposizione offre al pubblico la possibilità di vedere molte opere inedite, che vanno dal disegno a matita e arrivano al collage, forse una metafora complessiva della pratica di Marinella Senatore, senza dimenticare le sculture più tradizionali, oltre a quelle di luce, i testi e gli stendardi.

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