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Benedetto Croce

Riattivare le energie: Artissima riapre in presenza a Torino

Forte relazione con la città e tanta attenzione al digitale

04 Novembre 2021

Torino, 4 nov (askanews) - Artissima torna in presenza all'Oval del Lingotto di Torino e, visitando la 28esima edizione della fiera d'arte contemporanea, si ha la sensazione che tutto il sistema artistico avesse bisogno di riprendere possesso degli spazi, per ricostruire un dialogo più profondo con il proprio pubblico. E visitando i vari stand, molto più aperti come struttura rispetto al passato, si sente scorrere una energia particolare, al di là della tipologia dei progetti presentati.

"E' come se Artissima sapesse accendere una miccia e a quel punto tutte le gallerie attivano le loro energie". Ilaria Bonacossa, per il quinto anno alla direzione di Artissima, non nasconde la soddisfazione per quanto si è costruito: un evento che resta ancorato alla propria natura commerciale, ma che contestualmente presenta le sezioni curate, anche quest'anno di grande spessore, e mantiene un legame con le possibilità offerte dal digitale, sperimentate e implementate nei mesi passati. "Noi - ha aggiunto la direttrice - abbiamo iniziato a investire nel digitale già cinque anni fa perché comunque che il mondo vada anche in quella direzione è indiscutibile. Dall'altra resta altrettanto importante poter vedere le opere dal vero. Quindi la convinzione è che una cosa non escluda l'altra e che si possa puntare sulla qualità e sulla ricerca in entrambi i mondi".

Main partner di Artissima è Intesa Sanpaolo, che ha portato in fiera una propria piccola mostra basta sulla collezione della banca. "La presenza qui - ci ha detto Michele Coppola, direttore Arte. Cultura e Beni Storici del gruppo - non poteva che essere con opere della collezione che in qualche modo completano il percorso che un visitatore, un collezionista o un appassionato d'arte fa venendo ad Artissima".

Altro aspetto importante dell'edizione 2021 è la relazione, forse mai così intrecciata e biunivoca, con la città e le sue istituzioni culturali: nei padiglioni si trovano indizi, per così dire, delle esposizioni che vanno in scena a Torino, e l'arte diventa in un certo senso elemento unificante dello stesso tessuto della comunità. E poi i premi, sostenuti da diverse aziende e istituzioni. Tra queste anche Xiaomi. "Con Xiaomi HyperCharge Award - ci ha detto Davide Lunardelli, Head of Marketing Xiaomi Italia - abbiamo scelto di amplificare la nostra presenza ad Altissima, lo vogliamo fare premiando l'artista under35 più bravo a darci la carica. Noi siamo qui, insieme a sette ragazzi di Naba, per sviluppare il concetto secondo il quale l'arte e la creatività sono la ricarica più veloce per le nostre menti".

La tecnologia, poi, è oggetto di indagine anche in ambito artistico, con un progetto sviluppato da Artissima con la Fondazione CRT e dedicata alle opere d'arte digitali, gli NFT. "Non è un gesto così folle comprare un file digitale.L'NFT - ha concluso Ilaria Bonacossa - è solo la modalità che consente a questo file di essere unico e così proteggere l'investimento. Quindi ci piaceva andare a investigare anche in questo modo, ma farlo sempre come ricerca e con la garanzia della qualità delle nostre gallerie".

Il sistema dell'arte, insomma, è tornato e per quattro giorni Torino sarà la sua capitale. Quello che ci sentiamo di dire, muovendoci all'interno della fiera, è che forse il comparto più di altri sta mettendo in pratica in positivo alcune delle cose imparate nel periodo della pandemia. Come se la profondità che caratterizza il buon discorso artistico si sia anche estesa allo sguardo sul mercato, sui progetti e, perché no, sulla società.

(Leonardo Merlini)

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