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Piteco: avanti con M&A, punta a essere hub software finanziario

Podini: tante eccellenze italiane con noi faranno ulteriore salto

13 Ottobre 2021

Milano, 13 ott. (askanews) - Piteco, realtà italiana quotata a Piazza Affari e leader nel settore del software finanziario, chiude il primo semestre 2021 con risultati in forte crescita, grazie anche alla spinta delle nuove acquisizioni, che non si fermeranno, e punta a diventare un polo aggregante nel settore, come spiega il presidente Marco Podini.

"Noi ci siamo dati l'obiettivo di cercare di concludere un'operazione all'anno, ogni anno e mezzo al massimo, è già passato quasi un anno dall'ultima e quindi sicuramente stiamo ci guardando attorno", ha detto ad askanews. "La nostra ambizione è quella di diventare l'hub per i migliori software finanziari italiani, in questo ambito sono state realizzate le operazioni passate e ovviamente lo saranno anche quelle future. In Italia ci sono tante eccellenze, magari piccole ma tutte con grande competenza e molto focalizzate nella loro nicchia, noi pensiamo che attraverso una partnership con il gruppo Piteco possano fare un ulteriore salto dimensionale sia sul mercato interno ma anche verso l'estero".

Piteco, da 30 anni leader in Italia nelle soluzioni gestionali per la tesoreria aziendale e la pianificazione finanziaria, ha registrato nei primi sei mesi ricavi in crescita del 52% a 18,2 milioni di euro, un margine operativo lordo a 7,5 milioni (+54%) e un utile netto più che triplicato a 10,2 milioni. Risultati che hanno beneficiato anche della crescita del gruppo per linee esterne, che ha subito una forte accelerazione negli ultimi anni e ha permesso all'azienda, con l'acquisizione di Juniper Payments e Myrios, di aprire sedi negli Stati Uniti e in Svizzera.

"In particolare dal 2015, da quando ci siamo quotati - ha spiegato Podini - abbiamo investito in questo senso con 4-5 operazioni e l'anno scorso a dicembre abbiamo acquisito Rad Informatica, una realtà leader nel software per gli Npl e questo ci ha consentito di accelerare ulteriormente la nostra crescita. Forse in questo senso è interessante ricordare che sempre una delle strategie post Ipo è stata quella di investire nella nostra soluzione cloud, che è indirizzata in particolare verso i clienti medi e i clienti internazionali, e anche questa soluzione ci sta dando buone soddisfazioni e sarà un driver di crescita per il futuro".

La quotazione in Borsa ha rappresentato certamente per Piteco una spinta ulteriore alla crescita che si prevede proseguirà nel futuro, perchè sul fronte della digitalizzazione delle nostre imprese c'è ancora molto da fare. "La quotazione nel 2015 prima all'Aim, poi nel 2018 all'MTA - ha spiegato Podini - ci ha consentito sicuramente di allargare i nostri driver di crescita e nel complesso penso sia stata una operazione di grande successo: abbiamo più che triplicato ricavi, margini e ci aspettiamo che questo trend continui, perchè c'è ancora tanto da fare nell'automazione dei processi delle aziende e noi vogliamo aiutarle in questo".

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