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Benedetto Croce

Burgio (Alpitour): corridoi extra Ue primo passo per rilancio

Il presidente e ad del Gruppo: italiani erano discriminati

29 Settembre 2021

Milano, 29 set. (askanews) - Un primo passo: il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour, Gabriele Burgio, ha commentato così la notizia dell'apertura "in via

sperimentale" di alcuni corridoi covid free verso destinazioni classiche del turismo internazionale come Aruba, Maldive, Mauritius, Seycehelles, Repubblica Dominicana e Mar Rosso in Egitto, disposta da un'ordinanza del ministero della Salute.

"Eravamo un po' dei paria a livello europeo - ha detto ad askanews -. Poi certamente ci sono molte altre destinazioni che il settore vorrebbe riaprire; parlo di Capo Verde, parlo di Madagascar o Zanzibar, Messico, Cuba... Ci arriveremo. E' importante che si sia cominciato ad abbattere questa barriera per i viaggiatori italiani, che risultava anche un po incomprensibile".

Il settore turistico sta tuttora soffrendo pesantemente per la crisi della pandemia e l'estate appena conclusa, nonostante alcuni proclami, ha nei fatti sancito uno stato di crisi molto

serio per il comparto. E quindi cosa si chiede alla politica? "Di prendere molto più sul serio questa situazione - ci ha risposto Burgio -. Qui non si tratta solo di mandare qualcuno in vacanza per Pasqua alle Canarie, si sta parlando di tutto il lavoro che una vacanza porta con sé, per le agenzie, per i trasporti, per i tour operator, per i servizi locali. Dobbiamo uscire un po dal concetto dei ricchi che vanno alle Maldive".

La decisione del ministero della Salute, così come l'apertura degli Stati Uniti per i turisti europei, sono due segnali di queste ultime ore. Che il comparto spera possano essere seguiti da altri.

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