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A Venezia "America Latina", Germano: un film su crisi e crescita

In concorso alla Mostra il film di Damiano e Fabio D'Innocenzo

09 Settembre 2021

Venezia, 9 set. (askanews) - Elio Germano è lo straordinario protagonista di "America Latina", il film di Damiano e Fabio D'Innocenzo in concorso alla Mostra di Venezia e da novembre nei cinema. Interpreta il titolare di uno studio dentistico che ha conquistato tutto ciò che poteva desiderare: una villa immersa nella quiete e una famiglia che ama. La moglie e le figlie sono la sua ragione di vita ma all'improvviso scopre qualcosa di imprevedibile.

Il protagonista spiega: "Quando ci forziamo ad essere qualcos'altro, perché è più funzionale nei nostri rapporti non porta mai a qualcosa di buono. E' come se carichiamo una bomba ad orologeria che prima o poi esploderà. E' una storia di crisi, ma anche di crescita, come nell'etimo della parola crisi, e visto che abbiamo vissuto un momento di pandemia, di profonda crisi, è anche secondo me un simbolo di quello che stiamo attraversando: come possiamo risolverci e risolverlo cercando il faro della sincerità, che sicuramente è il maggior canale di soddisfazione, del miglior modo di stare al mondo".

"America latina" è un thriller psicologico, ma anche un film sull'amore, con quella visione originale e unica che i gemelli D'Innocenzo hanno portato in ogni loro opera: dall'esordio con "La terra dell'abbastanza" a "Favolacce", premiato con l'Orso d'argento al festival di Berlino.

"L'idea di un uomo che rimettesse in discussione la propria identità, dovendo necessariamente fare i conti con qualcosa che forse è sfuggita dal suo controllo, ci sembrava un ottimo punto di partenza per indagare una crisi che è più legata alla nostra paura di rimettere in discussione ciò che noi pensiamo siano dei punti fermi, nostri e per chi ci guarda. Io vado dall'analista, vado dalla psichiatra e nonostante ciò sono costantemente davanti a mille domande, a mille incertezze. E sono felice di essere così turbolento: vuol dire che qualcosa sta accadendo".

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