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Transizione ecologica, Fontana (MiTE): "E' transizione etica"

Pnrr, digitale, biodiversità, incendi: serve nuova visione

09 Settembre 2021

Roma, 9 set. (askanews) - "In questi mesi abbiamo anche imparato a declinare il concetto di transizione ecologica, abbiamo imparato quindi che si tratta di una transizione ambientale, energetica, digitale, culturale, burocratica. Ma sicuramente deve essere necessariamente una transizione etica. Basata sul concetto dell'equità intergenerazionale e questo è l'obiettivo che deve portare tutti, istituzioni, imprese e cittadini, a pensare nelle azioni che si stanno facendo alle prossime generazioni. Transizione ecologica è quindi il percorso che porta al cambiamento degli stili di vita, a creare delle città che diventino dei veri e propri hub circolari in un'economia non più lineare che è l'unica risposta che possiamo dare da qui in avanti.

"Deve portare ad usare fonti rinnovabili, un punto imprescindibile dal quale non si può più tornare indietro. Ovviamente affiancando una agricoltura 4.0, con lo smart farming. E questo forma parte del percorso di digitalizzazione. Non è un caso che i perni del Pnrr principali sono transizione ecologica e digitalizzazione, grazie al cui connubio si riesce a fare questo percorso e a completare questa road map".

A dirlo ad askanews è il sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione ecologica, Ilaria Fontana, affrontando i nodi e le attese derivanti dalle azioni in campo e da porre in essere grazie alle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza. Focus sulla biodiversità del Paese, sulla sua tutela e sul contrasto ai crimini, a cominciare dagli incendi dolosi.

"I parchi e le riserve naturali sono il nostro patrimonio più prezioso, il nostro capitale naturale e letteralmente il nostro ossigeno - spiega Fontana -. Ci sono molte azioni che tendono al miglioramento del benessere delle comunità e dei cittadini, mirate proprio a valorizzare e tutelare la nostra biodiversità. Il Pnrr su questo fronte diventa strumento utilissimo che mette a disposizione delle risorse proprio per la tutela della biodiversità. Tra queste ci sono 100 milioni di euro per la digitalizzazione efficientando così le nostre aree protette. Un'altra fetta di risorse è destinata alla riforestazione, 330 milioni, con più di 6 milioni di alberi che saranno piantati. Sviluppando così le foreste urbane e periurbane nel nostro paese".

Ilaria Fontana sottolinea poi come "Questa estate abbiamo assistito ad incendi che hanno devastato il nostro patrimonio boschivo, colpita la Sardegna ma anche la Calabria, la Puglia, la Sicilia, l'Abruzzo, le Marche. E dopo gli incendi le emergenze sono alluvioni e rischio idrogeologico. Abbiamo bisogno allora anche qui di una visione nuova, a 360 gradi, che comprenda diverse aree. Una risposta immediata che abbiamo dato è stata il decreto incendi, con l'aumento delle sanzioni e l'affiancamento al problema degli incendi della prevenzione e del monitoraggio, dove ci viene in aiuto la tecnologia. Una risposta concreta e pragmatica anche verso tutte le imprese o dei cittadini che hanno perso la casa o il raccolto, il loro terreno. In questo senso proprio la figura dell'agricoltore diventa centrale, come custode del territorio, per il monitoraggio e la prevenzione".

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