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Benedetto Croce

Addio Jean-Paul Belmondo mito della Nouvelle Vague, aveva 88 anni

Palma d'oro a Cannes nel 2011, fu eterno rivale di Delon

06 Settembre 2021

Roma, 6 set. (askanews) - Addio a Jean-Paul Belmondo. L'attore francese è morto a 88 anni a Parigi, come annunciato dal suo avvocato. Innata simpatia comunicativa, divo sbruffone e seduttore, in Patria soprannominato "Bébel", è stato da sempre contrapposto ad Alain Delon, di due anni più giovane. Hanno esordito con lo stesso maestro, Allegret, hanno flirtato entrambi con la Nouvelle vague - indimenticabile nel film "Fino all'ultimo respiro" di Godard - piacciono alle donne e agli spettatori.

Nato a Neuilly sur Seine, alle porte di Parigi, Belmondo aveva sangue italiano nelle vene, il padre, Paolo Belmondo, era infatti uno scultore nato nell'allora Algeria francese da genitori italiani (padre piemontese e madre siciliana). Un legame che lo rende popolare anche in Italia: veste i panni di Michele ne "La ciociara" di Vittorio De Sica con Sophia Loren e poi di Amerigo ne "La viaccia" di Mauro Bolognini (1961) accanto a Claudia Cardinale.

Più di 80 film in 60 anni di carriera. Tante partecipazioni nel cinema poliziesco ("Asfalto che scotta' (1960), "Quello che spara per primo" di Jean Becker (1961),

"Quando torna l'inverno" di Henri Verneuil (1962), fino a "Lo

spione" del maestro Jean Pierre Melville, lo stesso che portera'

a vette assolute Delon in "Frank Costello"). Conquista i francesi e il suo amico e rivale che gli propone di recitare insieme, nel 1970 con "Borsalino", successo planetario e inizio di una quarta fase nella carriera di Belmondo che ha lavorato con tutti i registi più apprezzati e popolari, da Claude Lelouch ("Un tipo che mi piace", 1969) a Francois Truffaut ("La mia droga si chiama Julie") e ha coniato una coppia di sicura simpatia con la perfetta 'spalla' Lino Ventura.

Sposato nel 1952 con la ballerina Élodie Constantin, dalla quale ebbe tre figli, dopo il divorzio nel 1966 ebbe una relazione con Ursula Andress fino al 1972, anno in cui si legò sentimentalmente a Laura Antonelli (fino al 1980). Nel 2002 si sposò con Natty e da cui ebbe la quarta figlia e dalla quale divorziò sei anni dopo.

Nel 1989 è Premio Cesar come miglior attore per ''Una vita non basta'' di Claude Lelouch. Nel 2001 è stato colpito da un ictus e per otto anni è scomparso da ogni apparizione pubblica. Ma con incrollabile forza di volontà si è ripreso, dando il via a una nuova fase della vita, idealmente sancita nel 2011 dalla consegna della Palma d'oro alla carriera a Cannes, nelle immagini accanto alla ex Barbara Gandolfi, modella belga di 42 anni più giovane. Nel 2016 Leone alla Carriera a Venezia.

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