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Mattarella apre Salone del Mobile: "Grande occasione di rilancio"

Il presidente della Repubblica: "Per il Paese e un settore in cui l'Italia è all'avanguardia"

05 Settembre 2021

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato alla Fiera di Milano-Rho per l'inaugurazione del SuperSalone del Mobile, l'evento straordinario che segna la ripartenza dopo la pandemia. Ad accoglierlo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Rho Pietro Romano, la presidente del Salone Maria Porro, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin.

Mattarella apre Salone del Mobile: "Grande occasione di rilancio"

Mattarella ha visitato i padiglioni dell'esposizione, prima della cerimonia di inaugurazione con Marco Mengoni che ha intonato l'Inno di Mameli. Il Salone del Mobile evento "abitualmente" di "particolare importanza", assume col suo SuperaSalone "uno straordinario significato in questo momento per il Paese e il suo rilancio" ha sottolineato Mattarella, riconoscendo "il coraggio" dietro la decisione di ripartire nonostante la pandemia e "la qualità" che si è riusciti comunque a mettere in campo.

"Questo è un appuntamento di particolare importanza, abitualmente e da tanti anni, punto di riferimento mondiale per un settore in cui l'Italia è all'avanguardia", in cui si esprimono "coraggio di impresa, fantasia e cultura", ma appunto "assume uno straordinario significato in questo momento per il Paese e per il suo rilancio", dopo lo stop forzato della pandemia.

"L'Unione Europea ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva - dice ancora il presidente della Repubblica - le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale". Un'integrazione che "consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei". E ancora: "Le risorse pubbliche messe in campo sono imponenti" e serviranno a creare "una cornice favorevole agli investimenti privati, attesi per alimentare una fase ancora più positiva di rilancio".

Ma Mattarella non si è fermato all'economia. "La globalizzazione dei mercati - per il capo dello Stato - deve essere contemporanea "alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune". Perché "l'Europa non può permettersi di essere assente da scenari ed eventi le cui conseguenze si ribaltano sui Paesi che la compongono e dalla definizione delle regole che presiedono alle relazioni internazionali". 

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