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Benedetto Croce

ITALICS, a Procida il Panorama delle gallerie d'arte italiane

Mostra diffusa sull'isola che sarà capitale della Cultura 2022

01 Settembre 2021

Procida, 1 set. (askanews) - Primo progetto in presenza per ITALICS, il consorzio che unisce oltre 60 gallerie d'arte antica, moderna e contemporanea italiane. Si tratta di "Panorama - Procida", una mostra diffusa sull'isola campana scelta come capitale italiana della Cultura per il 2022. A curarla Vincenzo de Bellis, direttore associato e curatore per le arti visive del Walker Art Institute di Minneapolis. "La mostra - ha detto ad askanews - è composta di 51 opere, distribuite in 31 luoghi, che sono luoghi pubblici, privati, all'aperto e al chiuso".

Insieme ad Agostino Ritano, direttore di Procida capitale della Cultura, de Bellis ha immaginato un evento a più livelli sul territorio e ogni galleria tra quelle di ITALICS che ha scelto di partecipare ha proposto un suo artista. I nomi vanno da Daniel Buren a Marcello Maloberti, da Elisabetta Benassi a Marinella Senatore, fino a Tomas Saraceno o Chen Zhen. E le tematiche ruotano attorno ad alcune suggestioni forti.

"L'idea di monumento e anti-monumento - ha spiegato de Bellis - si è trattato di lavorare sulla tradizione del monumento, però in chiave contemporanea, e gli artisti hanno smantellato quella che era l'idea tradizionale del monumento. Poi il tema del coinvolgimento del territorio, della collettività, con una serie di lavori performativi e, per così dire, interstiziali, ossia lavori che si inseriscono nel tessuto quotidiano dell'isola".

Altri fili rossi riguardano la relazione tra antico e moderno, il rapporto con l'arte del territorio locale fino ad un suggestivo confronto sul tema del sacro tra una "Fine di Dio" di Lucio Fontana e una "adorazione dei pastori" seicentesca di Matthias Stomer, prestata dal Museo nazionale di Capodimonte.

E tra le gallerie presenti a Procida c'è anche Kaufmann Repetto, che ha scelto una performance di Adrian Paci, che ci è stata presentata da Francesca Kaufmann.

"E' una performance molto umana, come spesso succede nel lavoro di Adrian Paci - ci ha spiegato la gallerista - che coinvolge delle persone e dei piccoli gesti, e non avrà fine commerciale. E' un happening, così come ce ne saranno altri, visto che ci tenevamo molto a non confondere questo evento con una fiera".

Anche così, attraverso un progetto che vede le gallerie impegnate a crescere sia come ricerca sia sul territorio, si delinea in qualche modo lo scenario dell'arte in Italia post pandemia. Partendo da un panorama, come quello di Procida, che è tanto geografico quanto, in questo caso, culturale.

La mostra si tiene dal 2 al 5 settembre con il coordinamento curatoriale di Damiana Leoni. Valentina Schiano Lo Moriello e Marco Lauro sono i project manager.

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