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Report Univadis Medscape Italia: reddito in calo per i medici

L'impatto della pandemia sui guadagni dei professionisti

14 Luglio 2021

Roma, 14 lug. (askanews) - Una riduzione del reddito che va dal 10 al 20% a causa della pandemia, un aumento delle spese extra come acquisto a titolo personale di dispositivi di protezione individuale e la sottoscrizione di contratti di assicurazione integrativa. Sono i dati che emergono dal primo Rapporto Univadis Medscape condotto quest'anno anche in Italia, su un campione di circa 900 professionisti italiani che hanno risposto a un ampio questionario su guadagno, Covid e organizzazione lavoro.

"Abbiamo una risposta interessante - ha detto Daniela Ovadia, coordinatore editoriale di Univadis Medscape Italia - dalla quale evinciamo che circa un quarto dei medici italiani ha riscontrato un calo sostanziale dei propri guadagni dal 10 fino al 25% di riduzione. In particolare coloro che hanno una attività privata o con contratti precari, che sono stati messi a rischio dal Covid, soprattutto nella prima parte della pandemia".

A questo si è unito un aumento delle spese per far fronte agli aspetti assicurativi e all'acquisto di dispositivi di protezione individuale per un totale di 1.200 euro a testa. "Il 44% degli intervistati del nostro campione afferma di non riuscire a mettere da parte nulla per il proprio futuro, nel proprio conto, e in generale la visione per il ritorno alla normalità è piuttosto pessimistica. L'11% dei medici è convinto che il proprio reddito sia destinato a rimanere più basso dei livelli pre-Covid e il 55% pensa che ci vorranno almeno tre anni per tornare ai livelli pre pandemia".

La relazione con i pazienti compensa lo scontento per la propria situazione economica: per il 33% dei partecipanti il rapporto medico-paziente è uno degli aspetti più gratificanti del proprio lavoro. Rimane invece ancora un po' di scetticismo nei confronti dei nuovi strumenti digitali e della telemedicina "Solo il 46% degli intervistati dice di far ricorso a questo strumento tecnologico. In 7 casi su 10 si dicono soddisfatti. Ma solo il 21% di quelli che non hanno fatto uso, o non fanno uso della telemedicina, conta di adottare questi strumenti nel futuro e sono pochissimi quelli che consigliano ai propri pazienti i cosiddetti tool di salute".

In concreto, la prima cosa da fare sarebbe quello di allineare gli stipendi dei medici italiani con quelli europei: "Il 33% dei medici intervistati si ritiene felice del proprio lavoro in termini di gratificazione professionale; 3 medici su 4 confermano che sceglierebbero ancora questa carriera. Ma la stragrande maggioranza degli intervistati ritiene di meritare un aumento del proprio stipendio di quasi un terzo rispetto a quello attuale. C'è una grossa insoddisfazione da parte dei medici soprattutto per chi lavora all'interno del Sistema sanitario nazionale".

Altri dati sono disponibili nella versione completa del report che i medici possono trovare sul sito di Medscape e su Univadis Metscape Italia.

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