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Giansanti: imprese agricole sono protagoniste del cambiamento

101esima assemblea Confagricoltura con Patuanelli e Cingolani

09 Luglio 2021

Roma, 9 lug. (askanews) - Le imprese agricole sono pronte ad investire, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. E gli agricoltori vogliono essere protagonisti del cambiamento. Con la consapevolezza che il piano strategico per la nuova Pac ha, per l'agricoltura italiana, la stessa valenza del "Recovery Plan" per l economia italiana. E che non si può sbagliare. Si è tenuta oggi a Palazzo della Valle a Roma la 101esima assemblea di Confagricoltura, finalmente in presenza dopo il Covid.

E il presidente dell'associazione, Massimiliano Giansanti, ha spiegato: "E' l'anno della ripartenza dopo il centenario. Non ci siamo mai fermati e oggi vogliamo sempre di più riparlare e parlare del protagonismo del'agricoltura italiana, che non si è mai fermata neanche durante l'emergenza Coronavirus".

Giansanti ha parlato delle nuove sfide che attendono l'agricoltura: "Ora ci attendono sfide importanti: da un lato abbiamo appena chiuso l'accordo sulla nuvoa Pac e ci aspetta la sfida del Green deal europeo. Il compito degli agricoltori sarà sempre di più quello di continuare a produrre cibi sicuri in quantita e qualità, ma soprattutto di preservare le risorse naturali".

All'assemblea hanno partecipato anche i ministri delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, e della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani: "Noi di Confagricoltura abbiamo presentato ai ministri Patuanelli e Cingolani una serie di soluzioni, noi vogliamo essere il motore della ripartenza del paese, da una parte producendo beni essenziali e dall'altra beni per l'ecosistema".

Questo perché l'agricoltura, come ribadito anche dal ministro Patuanelli, deve puntare sull'innovazione anche per sostenere la transizione ecologica. Anche il ministro Cingolani ha detto che l'agricoltura italiana è l'unica in grado di mettere insieme tecnologia e tradizione. Obiettivi, però, da raggiungere non solo in termini restrittivi e con divieti ma anche e soprattutto tramite la piena applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha nella transizione ecologica un punto fondamentale:

"Pensiamo a quello che può essere il contributo dell'agricoltura per lo sviluppo delle energie rinnovabili sia in campo elettrico sia nel campo del bio metano e a quello che può essere il nostro contributo sui grandi temi dello sviluppo sostenibile e della mobilità sostenibile fino ad arrivare ai grandi temi del futuro delle città e delle smart cities. Gli agricoltori sono protagonisti del cambiamento".

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