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Incidente sul lago di Garda: uno non si regge in piedi e cade in acqua VIDEO

Dalle telecamere si vedono i due uomini ormeggiare la barca dopo l'incidente che è costato la vita a Umberto e Greta. Il video conferma lo stato alterato

27 Giugno 2021

Sta circolando in queste ore il video delle telecamere di videosorveglianza del rimessaggio nautico in cui i due 50enni stavano lasciando la barca la sera della tragedia, quando tra Salò e Portese hanno perso la vita la 25enne Greta Nedrotti e il 37enne Umberto Garzarella. 

Nel video si vede l'arrivo del motoscafo Aquarama con cui i due turisti avevano appena solcato le acque: sono passate da poco le 23.30, Greta e Umberto a quell'ora sarebbero già morti, di sicuro lo schianto tra le barche c'è già stato. Le immagini ritraggono il proprietario del motoscafo (quello che si sarebbe rifiutato di fare l'alcol test) che scende dal natante, e l'amico che era con lui (che invece l'alcol test, con prelievo di sangue, l'ha fatto ma è risultato negativo) che invece rimane a bordo.

Incidente sul lago di Garda: i due faticavano a stare in piedi, uno cade in acqua

Nel video l'uomo barcolla, visibilmente alterato: fa fatica a stare in piedi e infatti pochi attimi più tardi perde l'equilibrio e finisce in acqua. Non è chiaro cosa sia successo dopo, se davvero (come avrebbero riferito alcune testimonianze) i due tedeschi sarebbero andati a bere un altro bicchiere. Come già detto dal loro legale, l'avvocato Guido Sola di Modena, non si sarebbero accorti di nulla, convinti di aver colpito un tronco o uno scoglio. Purtroppo è chiaro quello che è successo prima: il motoscafo Riva che sfonda il gozzo in legno di Garzarella, il 37enne muore sul colpo, la ragazza finisce in acqua e verrà ritrovata solo il giorno dopo, a quasi 100 metri di profondità.

Incidente sul lago di Garda: "I tedeschi erano ubriachi e sono tornati a casa"

I due tedeschi sono indagati per il tragico incidente in barca a Salò, sul lago di Garda, che è costato la vita a due giovani bresciani, Umberto Garzanella e Greta Nedrotti. A essere trovato per primo il corpo esanime del ragazzo dentro il gozzo arenato lungo la sponda del lago, nella mattina di domenica 20 giugno, e da allora sono iniziate le ricerche che hanno portato al ritrovamento nelle ore successive della donna e all'identificazione dei potenziali omicidi, due turisti tedeschi alla guida del motoscafo Riva di loro proprietà. Ora l'accusa è di omicidio colposo e omissione di soccorso. Intanto arriva una terribile testimonianza: "I due tedeschi erano ubriachi".

Incidente sul lago di Garda: "I tedeschi erano ubriachi e sono tornati a casa"

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due ragazzi sono saliti a bordo alle 23 per riportare l'imbarcazione nel rimessaggio, dopo una giornata in compagnia degli amici in occasione della tappa speciale della Mille Miglia a Salò. E proprio intorno alle 23:30 sarebbe avvenuto l'impatto, a forte velocità, con il motoscafo. Sul corpo di Umberto erano evidenti le lesioni dello scontro, mentre la ragazza è stata ritrovata in acqua con il corpo amputato. Sul caso indaga la Procura di Brescia, che ha disposto l'autopsia e ha richiesto l'alcol test per i due turisti tedeschi sotto accusa.

Mentre si attende di sapere l'esito, chi quella sera ha visto i due presunti responsabili dell'omicidio sul lago di Garda rivela che uno dei due barcollava dopo aver ormeggiato a fatica al Centro Nautico Arcangeli il Riva Aquarama, mentre l'altro avrebbe vomitato per strada di ritorno all'albergo. 

Incidente sul lago di Garda: le indagini

I due turisti tedeschi di 52 anni sono stati a disposizione dell’autorità giudiziaria, ma sono ora rientrati in Germania. I due villeggianti sono stati intercettati nel loro hotel in poche ore e interrogati, pare senza eccessiva collaborazione: in mattinata era già emerso che uno di loro fosse rientrato con lievi contusioni e che la loro barca fosse segnata. Nella parte inferiore del Riva, di loro proprietà e finito sotto sequestro, infatti, sono stati trovati, incastrati, alcuni pezzi di legno del gozzo di Garzarella. Ma, hanno replicato: "Non ci siamo accorti di nulla, c’era buio". L'ipotesi è che i due stessero navigando a forte velocità. Addirittura, in paese, c’è chi dice di averli visti rientrare a Salò dopo lo scontro, e sedersi in un locale, a mangiare e bere."

Nella mattina di domenica 20 giugno un residente della zona ha segnalato il gozzo arenato nelle acque tra Salò e San Felice, con un evidente squarcio sulla fiancata destra, a ridosso della prua. Al suo interno c’era il corpo di Umberto Garzarella, supino, con l’addome sventrato dall’impatto. Il ritrovamento di alcuni indumenti femminili ha poi suggerito agli inquirenti che l'uomo non fosse da solo. A lungo sono stati convocati testimoni in grado di dare informazioni sulle sue ultime ore. 

Nel pomeriggio il Benaco ha restituito anche il corpo di Greta Nedrotti, con le gambe parzialmente amputate: i sommozzatori dei vigili del fuoco, ininterrottamente al lavoro dal mattino insieme ai volontari del Garda e alla capitaneria di Salò, l’hanno recuperato a circa cento metri di profondità.

Tragedia sul lago di Garda: chi erano le vittime

Umberto, 37 anni, era piuttosto conosciuto nella zona. L'uomo aveva un'attività imprenditoriale di rivendita e assistenza caldaie. Tutti lo ricordano come un giovane sportivo, amichevole e disponibile. In passato era stato anche calciatore nelle giovanili del Salò. "Adesso giocava sempre a tennis e da poco aveva anche l’hobby della barca, quel gozzo in legno che era sempre ormeggiato alla Nautica il golfo di Manovali a San Felice", ricorda un conoscente del posto. E aggiungono gli amici: "Teneva la barca come se fosse oro. Nel fine settimana si divertiva a fare sempre le sue gite sul lago". 

Tra gli amici di Umberto Garzarella ieri mattina, incredulo e senza parole, c’era sul lungolago anche Alberto Cisolla, pallavolista dell’Atlantide pallavolo Brescia. "Ciao Umby, ci mancheranno il tuo sorriso e la tua dolcezza", ha invece postato dal suo profilo Facebook l’europarlamentare e consigliere comunale a Salò, Stefania Zambelli. "Un pensiero anche per la giovane ragazza che ha perso la vita insieme a te e per le famiglie travolte da questo incredibile dolore".

Sul promontorio di Toscolano Maderno si piange anche la scomparsa di Greta Nedrotti, 25 anni. La giovane aveva frequentato il corso di Economia aziendale e management all’università degli studi di Brescia, e al momento lavorava come parrucchiera. La notizia della tragica scomparsa di Greta ha profondamente scosso tutta la comunità di Toscolano Maderno. Viva commozione anche a Gargnano dove mamma Nadia Stagnoli è titolare della profumeria in piazza Feltrinelli. 

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