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Benedetto Croce

La Biennale della street art: 35 murales trasformano Padova

La città e i dintorni diventano museo a cielo aperto

22 Giugno 2021

Milano, 22 giu. (askanews) - Trentanove artisti internazionali per 35 opere d'arte che hanno trasformato Padova e i dintorni in un museo a cielo aperto. È il risultato della Biennale di street art "Super Walls" che per la seconda edizione aveva come tema la rinascita.

Opere d'arte monumentali su altrettanti grandi muri dislocati nel tessuto urbano messi a disposizione da enti pubblici e privati, compresi ospedali, scuole, supermercati e istituti religiosi. Un progetto per valorizzare il paesaggio urbano curata dalla critica d'arte Dominique Stella e dal gallerista Carlo Silvestrin.

"Quest'anno abbiamo avuto una grande partecipazione femminile, abbiamo avuto la soddisfazione di dipingere palazzi importanti per la città, di grandi dimensioni ma soprattutto molto rappresentativi per tutti i cittadini - ha detto Silvestrin - cominciano a crederci un po' tutti, non solo i cittadini che ci seguivano anche prima ma anche persone che per la prima volta si avvicinano a questo mondo".

Chiara Capobianco (in arte Capo Bianco) è fra le 13 artiste che hanno partecipato. "Io su una parete di 40 metri ho sviluppato una sorta di doppio linguaggio: ci sono il passato e il futuro che si incontrano nel centro così dal riconoscimento e dall'abbraccio che hai nei confronti del tuo passato riesci ad andare avanti"

Tra le opere anche il murale più grande d'Italia, esteso per quasi 4.000 metri quadri e comparso sull'acquedotto di Padova per mano del collettivo francese La Crémerie.

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