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Maria Chiara Carrozza alla nuova Officina Farmaceutica 2.0 a Pisa

La presidente del Cnr ricorda la ricercatrice morta a Stresa

24 Maggio 2021

Pisa, 24 mag. (askanews) - La Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Maria Chiara Carrozza per la sua prima visita ufficiale ha scelto la nuova Officina Farmaceutica dell Istituto di fisiologia clinica del Cnr a Pisa.

"È stato molto bello e molto intenso tornare a Pisa in una nuova carica, come presidente del CNR - ha detto - ho scelto Pisa come prima uscita perché la mia appartenenza a questo territorio è molto forte, io devo moltissimo alla Scuola Sant'Anna tutte le istituzioni di ricerca, anche al CNR, per la mia carriera questo ambiente è stato fondamentale e l'area del CNR di Pisa è una delle più grandi d Italia e anche una di quelle che attraverso la sua storia dato tanto al CNR. Quindi mi è sembrato un evento particolarmente importante venire qui come prima uscita anche se scherzando ho detto: non è la prima uscita magari è una prima entrata".

La nuova Officina Farmaceutica 2.0 consentirà di produrre radiofarmaci per la Pet (Tomografia a emissione di positroni), medicinali che includono uno o più isotopi radioattivi incorporati a scopo diagnostico e terapeutico. Dopo un periodo di sospensione dell'attività produttiva, la precedente radiofarmacia è stata ristrutturata e ampliata in quella che è oggi l'Officina Farmaceutica 2.0, che produrrà il tracciante 18F-FDG (fluorodesossiglugosio) per conto di Curiumpharma.

"L'idea di preparare questi farmaci che hanno una grande importanza in oncologia è molto buona - ha aggiunto la presidnete del Cnr - ed è nel solco anche dell'imaging, nella tradizione nel campo dell'imaging biomedico che ha quest'area e sicuramente sarò al fianco dei ricercatori di quest area per portare avanti questi progetti nell ambito translazionale".

Maria Chiara Carrozza ha Sottolineato l'importanza del Pnrr, assieme al Piano nazionale della ricerche e ai fondi europei per il Cnr e poi ha voluto ricordare la giovane Serena Cosentino, la giovane ricercatrice del Cnr morta nella tragedia della funivia a Stresa.

"Ero già particolarmente dispiaciuta per quello che è accaduto e sapere che c'era anche una delle nostre giovani ricercatrici ovviamente mi ha dato un ulteriore colpo - ha spiegato - era una ricercatrice appena giunta nel nostro istituto del CNR con una speranza di cominciare un nuovo percorso quindi simbolicamente tutto il CNR si stringe alla famiglia, ai parenti e agli amici per questa scomparsa".

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