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Benedetto Croce

Gli 80 anni di Bob Dylan, una leggenda della musica contemporanea

Dagli esordi ai successi e le battaglie civili con Joan Baez

24 Maggio 2021

Roma, 24 mag. (askanews) - Ottant'anni per un'autentica leggenda. Il 24 maggio 1941 nasceva a Duluth, nel Minnesota, Bob Dylan. Robert Allen Zimmerman, questo il vero nome, di famiglia ebrea-ucraina, di Dultuh sarebbe diventato per sempre il "menestrello": cantautore, musicista, poeta, ma anche pittore e scultore. E infine premio Nobel per la letteratura, nel 2016, per aver "creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione della canzone americana".

Nel suo palmarès 10 Grammy Award, ma anche un Oscar per "Things Have Changed'", brano della colonna sonora del film "Wonder Boys", e un Pulitzer nel 2008.

Nel 1961 esce "Bob Dylan", il primo album che spazia tra folk e blues, un mezzo fiasco riscattato con il secondo album e il successo globale di "Blowin' in the Wind".

Nel '65 con "Like a Rolling Stone", arriva uno dei cardini della

sua produzione, nel '66 "Blonde on Blonde", primo album doppio nella storia della musica rock.

L'impegno civile è spesso condiviso con Joan Baez, culminato

nella Marcia per i Diritti, dalla quale più tardi si svincolerà per paura di manipolazioni. Poi l'ondata rock, la svolta elettrica, l'acustica e un ritorno al periodo "country" e intimista verso la metà degli Anni 70. Nel 1974 decide di ritirarsi dalla vita pubblica, subito prima di incidere "Hurricane", nel '75, che lo riporta alla protesta e al grande successo commerciale. E nel 1988 parte il "Never Ending Tour", ancora ufficialmente in corso, anche se l'ultimo concerto fin qui è del 2019.

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