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Riapre il 10% dei cinema, ma ora si punta sull'effetto Oscar

Lorini (Anec): speriamo allentamenti misure. Aperti giugno-luglio

26 Aprile 2021

Roma, 26 apr. (askanews) - Sono circa 140 i cinema che oggi riaprono in tutta Italia, un dieci per cento del totale, ma anche grazie all'effetto Oscar il numero crescerà nei prossimi giorni. Il 29 aprile verrà infatti distribuito il film che ha trionfato agli Oscar, "Nomadland", e sugli altri film candidati puntano già alcune sale: a Roma, per esempio, da oggi il Nuovo Sacher di Nanni Moretti riapre con "Minari" e il Quattro Fontane con "Mank". Dopo sei mesi di chiusura, nonostante la capienza ridotta al 50% e il coprifuoco alle 22, c'è entusiasmo per la ripartenza, come spiega il presidente dell'Anec, l'associazione esercenti, Mario Lorini.

"Il passaparola, l'emozione e la catena del valore possono fare quello che oggi è impensabile, cioè quello di rifar partire un'industria complicata come la macchina del cinema, ma dargli una spinta clamorosa. Nessuno ha mai detto che il 26 può ripartire il mercato, l'industria, però è un segnale importantissimo, che oltretutto dà la possibilità a questi primi 150 palazzi del cinema, siano monosale o multisale, di riprendersi subito il ruolo di presidi".

E a proposito di multisale il circuito Uci Cinema, che in Italia conta 43 multiplex per un totale di 440 schermi, ha annunciato le riaperture a metà maggio. Produttori, distributori e esercenti, che si ritroveranno il 4-5 maggio alle Giornate Professionali del cinema, renderanno noto quali film usciranno in questi mesi: per ora l'attesa è per "Il cattivo poeta" con Sergio Castellitto, il 20 maggio, e "Crudelia", con Emma Stone, il 28.

"Noi dovremmo far di tutto perché in giugno e in luglio nelle grandi strutture, ma anche nei cinema di città, non si chiuda mai. Le arene non devono essere considerate un'alternativa. Sono un accessorio, una complementarietà che c'è sempre stata in Italia ma le 300 arene non possono essere sufficienti a ristabilire la prima estate dove si ritorna al cinema".

Si vedrà dunque nelle prossime settimane quanti dei 4000 schermi italiani si riillumineranno, intanto l'11 maggio il mondo del cinema si ritroverà per i David di Donatello. Per quei giorni si spera che si potranno allentare anche alcune misure per invogliare gli spettatori a rivedere i film sul grande schermo, dopo mesi di "monopolio" delle piattaforme. "A giorni noi chiederemo la famosa scelta, cioè la scelta del Paese, la scelta del governo, se al di là di tutti i battibecchi, di tutte le diatribe ecc. sul coprifuoco, se si farà una scelta su un cinema che riapre con il 50% di capienze, con tutte le misure più rigide, ma che non può consumare cibi e bevande e che deve rientrare a casa alle 23. Vediamo se, senza entrare in argomenti spigolosi, vogliamo far sì che il Paese senta il bisogno di rinascere con la cultura".

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