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Benedetto Croce

"Tutte le strade partono da Roma": Rutelli sulla capitale

Un excursus nel passato pensando al futuro incerto della Capitale

24 Aprile 2021

Roma, 24 apr. (askanews) - "Tutte le strade partono da Roma" di Francesco Rutelli, edizioni Laterza si aggiunge alla ricca lista dei volumi che analizzano da anni i problemi della città eterna. In verità questo è anche e soprattutto un excursus nel ricchissimo passato della capitale, da parte dell'ex sindaco che la guidò per otto anni, dal 1993 al 2001.

"Roma è l'unica veramente e irreversibilmente mondiale fra le città del mondo. Francesco che va a Uhr, zoppicante, è una cosa gigantesca, è il luogo fisico in cui da tradizione incominciano le nostre religioni con il cammino di Abramo. 55:52-56:03 Camminare per qualche metro su quei ciottoli ha un valore universale, e solo qualcuno che veniva da Roma poteva farlo" ha detto Rutelli in questa presentazione realizzata da Per Roma e Roma Europea. Il libro, dice, non è autobiografico, anche se qualche aneddoto dal Campidoglio c'è, dalla regina Elisabetta a Bill Clinton a Fidel Castro. Ma oggi, mentre la capitale aspetta le prosisme elezioni, l'interesse dell'ex sindaco punta al futuro post pandemia; dalla viabilità, ai trasporti, al commercio.

"Pensiamo che tutte le città del mondo saranno come prima? Certamente no. Perché dappertutto si sta discutendo di cosa debba accadere dopo il Covid e a Roma no? E' reversibile la crisi del commercio nel centro di roma, in che modo può scongiurare la gentrificazione del centro di Roma? Cosa c'è nel territorio romano per cui si debba uscire da questo stupido modo di intendere il turismo che è il chilometro fra il Colosseo e Piazza Venezia o San Pietro?"

E ancora sanità, scuole, la necessità di fornire case più comode in quartieri più verdi, il lavoro agile che in molte città occidentali ha fatto crescere di valore le periferie:

""Potrei citare tutti gli elementi che dopo la pandemia non saranno più come prima, su tutto il digitale: anche le bisnonne hanno imparato a usare un computer. E' un patrimonio che abbiamo acquisito, come lo vogliamo tradurre in politiche pubbliche? In servizi ai cittadini? L'altro giorno parlavo con una persona che mi ha detto che per il rinnovo della carta d'identità, intanto ha dovuto chiedere un appuntamento, e poi glielo hanno proposto fra 5 mesi..."

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