Domenica, 11 Aprile 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Messico, il candidato nella bara per denunciare violenze pre voto

Sono 16 gli aspiranti politici già uccisi in campagna elettorale

07 Aprile 2021

Milano, 7 apr. (askanews) - Un punto di partenza singolare per una campagna elettorale, ma visto il momento storico forse il signor Carlos Mayorga ha le sue ragioni. Siamo in Messico e il candidato sta cercando di ottenere un seggio alle elezioni legislative federali per il Partito Encuentro Solidario.

Nello stato settentrionale di Chihuahua, dove si trova Ciudad Juàrez la situazione è al limite. "Abbiamo deciso di avviare questa campagna politica dentro una bara per inviare un messaggio ai politici: hanno un popolo morto, una città, una comunità, una città, uno stato, morti a causa della loro indifferenza", afferma. Ma oltre alla malattia ci sono i malanni storici della società messicana. "Sono rimasti in silenzio sugli alti livelli della criminalità organizzata, sono rimasti in silenzio sulla situazione caotica del Covid", dice.

Più di 300.000 persone, secondo i dati ufficiali, sono state uccise in Messico dal dicembre 2006, quando il governo federale ha lanciato una controversa operazione militare antidroga. Migliaia di candidati, governatori e sindaci hanno iniziato domenica la campagna per le elezioni di giugno all'ombra del Covid-19 e della violenza, che ha già provocato la morte di 16 candidati.

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