Sabato, 27 Febbraio 2021

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Benedetto Croce

Cervone (Nova Re): diversificare per cogliere chance immobiliare

L'ad spiega quali trend intende seguire la società nel 2021

18 Febbraio 2021

Roma, (askanews) - Nel 2020 le transazioni nel settore immobiliare sono calate drasticamente a causa della pandemia, scendendo a 8,8 miliardi di euro con una perdita del 29% rispetto al 2019. Il 2021 fa vedere già i primi segnali di ripresa del mercato, con opportunità da cogliere in diversi settori, dalla logistica al residenziale, dagli immobili legati al settore alberghiero fino agli ambienti destinati agli uffici. Un panorama illustrato da Stefano Cervone, amministratore delegato di Nova Re che punta a cogliere le opportunità del post-pandemia, mantenendo un portafoglio differenziato.

"La sofferenza c'è ancora. Tutti si aspettano un cosiddetto rebouncing dell'economia. C'è una sorta di molla che è stata compressa e che può riaprirsi e le prospettive dal punto di vista della ripresa economica sono interessanti. Abbiamo avuto un anno di contrazione e si spera di tornare a crescere a un passo relativamente sostenuto. Anche se il ritorno a livelli prepandemia già sappiamo che potrà prendere 1-2 anni. La società è nelle migliori condizioni di cogliere le opportunità che si stanno presentando sul mercato".

Nova Re è una società d'investimento immobiliare quotata al segmento MTA di Borsa Italiana, in cui ci sono ancora solo cinque Siiq. L'azienda punta a mantenere una differenziazione del suo portfolio che consenta agli investitori di cogliere le migliori opportunità. Secondo Cervone ci sono tendenze già leggibili, che sono state accelerate dalla pandemia: come la penalizzazione del retail fisico, che dovrà trovare un equilibrio con l'e-commerce dopo aver registrato un -26% nel 2020 su base annua. O l'immobiliare per uffici che vivrà un cambiamento legato allo smart working da una parte e alla necessità di spazi più ampi causa Covid dall'altra. Per l'amministratore delegato resta importante il settore della logistica che nello scorso anno ha fatto segnare un +3% per 1,4 miliardi di transazioni. E, un grande focus è e sarà quello del residenziale, molto influenzato dal cambiamento di stile di vita.

"Un impatto importante ce l'ha avuto il residenziale un settore a cui stiamo guardando con grandissima attenzione, perché le persone dovendo vivere più assiduamente in casa e dovendo passare molto più tempo tra le mura domestiche si sono rese conto di una serie di limiti, che pensano di risolvere in prospettiva. Chi resterà più a casa vorrà vivere in un ambiente più confortevole e più funzionale alla necessità di svolgere tra le mura domestiche diverse attività come il dover lavorare".

E non è da trascurare l'opportunità di investire nel settore degli immobili per hotel, spiega ancora Cervone. "Il settore alberghiero è fermo non ce lo nascondiamo ma vanno fatti investimenti per riadattare queste strutture. E' probabile che molte strutture non riapriranno o potrebbero aprire sotto diverse insegne. Chi avrà occhio potrà cogliere delle opportunità, rilevare degli oggetti che oggi hanno sofferto e reimmetterli in un circuito più virtuso e all'interno di un circuito del turismo internazionale".

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