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Iran, "Trump ha attaccato 7 Paesi in 1 anno ma Meloni e Salvini lo ringraziarono della 'pace' a Gaza proponendo il Nobel" - VIDEO VIRALE

Sui social stanno diventando virali video di critica alle passate posizioni di Meloni e Salvini nei confronti del Presidente Usa Trump: da un lato, un appoggio incondizionato, motivato dalla "pace" di Gaza che tanto avrebbe dovuto valere al tycoon il Nobel per la Pace. Dall'altro, i fatti: il nuovo fronte di guerra aperto in Medio Oriente, 8° interventismo bellico in soli 14 mesi di secondo mandato

19 Marzo 2026

"Parliamoci chiaro: c'è una persona che bisogna ringraziare e non è né Greta Thunberg, né Landini, né Francesca Albanese: si chiama Donald Trump, repubblicano". Erano state queste le esatte parole usate dalla premier Giorgia Meloni sulla presunta "pace" raggiunta a Gaza, durante il comizio per la campagna elettorale toscana di Alessandro Tomasi. E, con lei, il suo vicepremier Matteo Salvini faceva eco: "Trump, 'Nobel per la Pace' se l'è strameritato". Oggi, 19 Marzo nonché 20esimo giorno di guerra in Medio Oriente, quelle stesse parole rimbalzano sui social facendo emergere tutta la contraddizione di una politica che, se mesi prima esaltava Trump da "pacifista", ora è costretta a riconoscere imbarazzata la vena guerrafondaia di un Presidente che è stato capace di "colpire" in un anno di presidenza, tra bombardamentiminaccesupporto offensivo indiretto, almeno sette Paesi.

Iran, "Trump ha attaccato 7 Paesi in 1 anno ma Meloni e Salvini lo ringraziarono della 'pace' a Gaza proponendo il Nobel" - VIDEO VIRALE

L'ultima guerra, che sarebbe dovuta durare solo "pochi giorni" e che non solo è ormai alla sua terza settimana, ma che si è espansa al punto da coinvolgere l'intera regione e il mondo in una crisi bellica-economica di vasta portata, è quella contro l'Iran. Sempre più meme e video virali sui social, criticando la scelta trumpiana di aprire un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente, mettono a nudo la figura fatta da alcuni leader politici italiani nell'aver esaltato con "leggerezza" 'The Donald'. Definendolo "un grande" per aver raggiunto un'improbabile "pace" a Gaza, ma soprattutto ipotizzando una futura candidatura del Presidente Usa al Premio Nobel per la Pace.

"Spero che un giorno potremo dare un Nobel per la Pace a Donald Trump, e confido che possa fare la differenza sulla pace anche per l'Ucraina" diceva la premier Meloni lo scorso Gennaio. Eppure, non solo il conflitto russo-ucraino continua senza prospettiva alcuna di pace, ma ad aggravare lo scenario geopolitico internazionale è stato lo stesso Trump bombardando illegittimamente Teheran. Il prossimo passo sarà il già annunciato regime-changeCuba.

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