18 Febbraio 2026
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presieduto il plenum del Csm per la prima volta dopo 11 anni da Capo dello Stato, come ha anche ricordato. Non si tratta di una visita casuale considerando che arriva ad un mese circa dal voto per il referendum sulla Giustizia e pochi giorni dopo le parole di Gratteri. Sul tavolo c'era infatti la questione dedicata alle parole del procuratore capo di Napoli secondo cui mafiosi, massoni deviati e "centri di potere" in Calabria voteranno Sì al referendum. Il consigliere laico di Forza Italia Aini ha chiesto di valutare eventuali azioni disciplinari nei suoi confronti.
Così Mattarella aprendo il plenum: "Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda, non si è mai verificata in 11 anni. Come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell'interesse della Repubblica".
"Mi hanno indotto la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm. Soprattutto, la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare - particolarmente da parte delle altre istituzioni - nei confronti di questa istituzione".
Mattarella ha dichiarato che il Csm "non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune ed errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all'attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario".
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