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Giulia GTA: la leggenda scende in strada

Giulia GTA è equipaggiata con il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo potenziato a 540 CV, la cui potenza specifica di 187CV/litro è best in class.

12 Maggio 2021

A Balocco è stata svelata l’Alfa Romeo Giulia GTA, anche nella configurazione “estrema” GTAm, che fa risorgere una delle leggende dell’automobilismo e una pietra miliare della storia del marchio: la Giulia GTA del 1965. Si tratta quindi di un autentico ritorno alle radici del brand nato 111 anni fa, quelle che affondano nel mondo delle prestazioni e del granturismo, dando così vita a un modello che rappresenta la massima espressione della capacità unica di Alfa Romeo di coniugare stile e sportività. Il suo debutto ufficiale non poteva che avvenire presso le ex Officine Autodelta, nel Centro Sperimentale di Balocco (Vercelli), dove negli anni Sessanta nasceva la Giulia Sprint GTA, una delle vetture più vincenti della storia di Alfa Romeo. In questa sede suggestiva, sorta 60 anni fa, con 6 km quadrati di superficie, 27 circuiti diversi per 80 km complessivi, si svolgono le attività di sviluppo e collaudo di tutte le vetture Alfa Romeo. E proprio qui i giornalisti hanno avuto la possibilità di provare la nuova supercar Alfa Romeo, per poi apprezzarne le doti stradali in un panoramico percorso esterno che, dalle campagne vercellesi, porta alle alture della serra morenica di Ivrea, fino al lago di Viverone.

 

La Giulia GTA è immediatamente riconoscibile grazie a una caratterizzazione esclusiva estetica e funzionale, confermando che non si tratta di un esercizio di stile ma di una vettura ad alte prestazioni derivata da un modello di serie, l’eccezionale Giulia Quadrifoglio. Grazie all’adozione estesa di materiali ultraleggeri, Giulia GTA beneficia di una riduzione di peso fino a 100 kg rispetto a Giulia Quadrifoglio ed è equipaggiata con una versione potenziata del motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo da 540 CV con potenza specifica di 187 CV/l, valore best in class, ed è in grado di esprimere prestazioni straordinarie sia in termini di tempi su giro in pista che in accelerazione. Con il sistema Launch Mode, lo 0-100 km/h avviene in soli 3,6 secondi.

Gli ingegneri Alfa Romeo hanno lavorato al fine di migliorare l’aerodinamica e l’handling, ma soprattutto per ridurre il peso: le stesse linee guida seguite per la Giulia GTA del 1965. Per raggiungere questi obiettivi si è fatto un massiccio uso di componenti in fibra di carbonio e materiali compositi. L’aerodinamica è stata appositamente studiata per aumentare la downforce. In queste soluzioni si ritrova il know-how tecnico che arriva direttamente dalla Formula 1 grazie alla sinergia con Sauber Engineering. Il compito è affidato alle appendici aerodinamiche, al nuovo spoiler posteriore, regolabile in quattro posizioni nel caso di GTAm, e allo splitter anteriore attivo, estraibile per uso su pista fino a 40 mm su GTAm. Sono stati sviluppati anche il sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio, integrato nel diffusore posteriore in fibra di carbonio, e i cerchi da 20 pollici con monodado, per la prima volta su una berlina, abbinati a pneumatici Michelin modello Pilot Sport Cup 2 Connect appositamente selezionati. La ricerca aerodinamica in galleria del vento non si è limitata alle appendici aerodinamiche, ma ha anche interessato il sottoscocca, opportunamente carenato, che è stato oggetto di uno sviluppo dedicato. GTA e GTAm beneficiano di un nuovo estrattore specifico capace di aumentare l’effetto suolo della vettura e quindi di garantire una tenuta di strada eccellente ad alte velocità. In particolare, sulla Giulia GTAm la configurazione aerodinamica più carica è in grado di sviluppare il triplo del carico rispetto alla Giulia Quadrifoglio, che già rappresenta il benchmark nel proprio segmento.

L’handling è stato migliorato attraverso l’allargamento di 25 mm delle carreggiate anteriori e 50 mm posteriori rispetto alla versione Quadrifoglio, e con lo sviluppo di un setup specifico della sospensione (a doppio braccio oscillante quelle anteriori, multilink indipendenti sul posteriore). Grazie al settaggio specifico di sospensioni e sterzo, si ottiene una maggiore velocità di inserimento e percorrenza in curva e un miglioramento della stabilità senza pregiudicare il comfort in ogni situazione.

Infine, per quanto riguarda le prestazioni, il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV su Giulia Quadrifoglio, su Giulia GTA raggiunge una potenza di 540 CV grazie al minuzioso lavoro di sviluppo e calibrazione dei motoristi Alfa Romeo, con la revisione del flusso di raffreddamento dei pistoni e del disegno delle bielle. Inoltre, è stata incrementata la circolazione d’aria nei circuiti di raffreddamento del motore e della trasmissione.

Per un modello così esclusivo il marchio ha realizzato un’ampia gamma di personalizzazioni mirate a rendere unica l’esperienza di acquisto di questa supercar, incluso un “experience package” comprendente un casco Bell in livrea speciale GTA personalizzabile con numero seriale, un telo coprivettura specifico Goodwool e servizi dedicati. Su GTAm previsto anche l’abbigliamento racing completo di Alpinestars. In Italia il valore di questa esperienza è proposto per Giulia GTA e GTAm a partire rispettivamente da 175.000 € e 180.000 € (22% IVA inclusa).

 

Tra le peculiarità che da sempre contraddistinguono una creazione Alfa Romeo vi è certamente un design unico al mondo che nasce dalla sapiente combinazione tra forma e funzione. Infatti lo stile della vettura deve corrispondere ad un alto canone di bellezza, capace di superare indenne il tempo che scorre, e al tempo stesso avere un carattere funzionale in grado di favorire l’efficienza aerodinamica e meccanica. Una regola che trova la sua massima espressione proprio nella nuova Giulia GTA dove, tramite interventi specifici sia sugli esterni che gli interni, si è mirato ad amplificare l’indole aggressiva della versione Quadrifoglio da cui deriva.

All’esterno troviamo un frontale deciso che esprime tutta la potenza sprigionata dal motore, con nuove prese d’aria maggiorate e elementi tecnici in carbonio che portano l’estetica a ricoprire in modo preciso una specifica funzione. Anche l’iconico “Trilobo” viene reso estremo senza però dimenticare il suo DNA; a riportarci agli esordi della F1 pensano le asole perimetrali allo scudetto che servono ad ottimizzare il raffreddamento e al tempo stesso sono diventate dei connotati tipici del marchio. Nella parte inferiore è stato ridisegnato lo splitter attivo che trovava posto anche sulla Giulia Quadrifoglio ma che oggi su GTAm viene ulteriormente incrementato con una regolazione longitudinale di 40 mm per garantire il perfetto bilanciamento con il retrotreno. Nel posteriore, particolarmente sulla GTAm, il protagonista diventa l’ampio spoiler che, grazie al suo profilo aerodinamico e alla regolazione in 4 posizioni (Low-High drag) della parte centrale, permette anche in questa zona il corretto bilanciamento aerodinamico della vettura. Sulla fiancata la minigonna in carbonio, il parafango anteriore allargato e il riporto in carbonio a vista sull’arco passa ruota posteriore accentuano la “size impression” della vettura con un’immagine di potenza e dinamismo. I nuovi cerchi da 20 pollici con fissaggio monodado sono stati opportunamente disegnati per coniugare al meglio stile e leggerezza e garantire quindi il miglior handling complessivo della vettura. Soluzione tipica tra le monoposto F1, costituisce un’unicità tra le berline stradali presenti sul mercato.

Passando agli interni, l’ambiente è evidentemente ispirato al mondo delle competizioni. Spiccano i rivestimenti completamente in Alcantara® sulla plancia, sui pannelli porta, sull’imperiale, sui montanti laterali e sul rivestimento centrale dei sedili. Questo pregiato materiale conferisce il corretto grip del guidatore e riduce i tipici riflessi della plancia e delle altri parti plastiche. Ancora più esteso l’utilizzo di Alcantara® sulla versione GTAm, dove l’eliminazione dei sedili posteriori lascia spazio ad una “vasca” interamente rivestita, in cui campeggiano sagomature specifiche destinate ad ospitare caschi ed estintore. I nuovi inserti in carbonio opaco esprimono ricercatezza tecnica ed estetica, donando distintività al nuovo interno, che su GTAm si differenzia, oltre che per la presenza del rollbar, per l’assenza dei pannelli porta posteriori e per l’apertura delle portiere anteriori con i cosiddetti “pull loops” al posto della maniglia, con colori abbinati alle cinture 6 punti SABELT, un altro tocco tipicamente ispirato al mondo delle corse.

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