24 Marzo 2026
Carlo Barberis, Presidente di Expo Training, in occasione del convegno “Mismatch e orientamento: la filiera professionale e il ruolo delle Regioni”, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia.
"Parto con i numeri dello scorso anno, un'area di 30 mila metri quadrati di puro orientamento. Sono arrivati 25 mila visitatori, 350 scuole, e abbiamo svolto 5 mila colloqui di lavoro; per la prima volta un evento fieristico ha sdoganato questa formula. Quest'anno stiamo lavorando per fare 10 mila colloqui di lavoro: il nostro obiettivo è quello di cambiare il paradigma dell'orientamento, ovvero partire dalla descrizione del lavoro, comunicare ai giovani le competenze necessarie e indicare loro i percorsi di formazione, per non disperderli. Pertanto il 18 e il 19 di novembre ci sarà a Fieramilanocity un grande evento che coinvolgerà, al di là delle istituzioni, le aziende e gli stakeholders del mondo dell'istruzione, del lavoro e della formazione.
Non parlerei tanto di ostacoli, quanto di creare i presupposti per un dialogo con gli stakeholder; la nostra non è più una fiera per gite scolastiche, ma un hub dove gli ecosistemi dell'istruzione, del lavoro, della formazione, della salute e sicurezza possono dialogare. È necessaria una stretta correlazione fra le esigenze in temi di competenze dell'industria italiana e la scuola che possa fornirle".
Cosa si rischia lasciando il mismatch irrisolto?
"Se non cambiamo ora il paradigma dell'orientamento, in 15-20 anni avremo lo stesso identico problema: il mismatch è risolvibile intervenendo in modo strutturale, prendendo una direzione che consenta di invertire il processo".
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