Doris (Mediolanum): "Fondazione Mediolanum e Rava unite per l’infanzia; aiutare gli altri arricchisce anche chi dona”
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Nell’intervista a Il Giornale d’Italia la Presidente del CdA di Fondazione Mediolanum EF, racconta il rapporto con la Fondazione Rava, i progetti di beneficenza in Italia e ad Haiti e l’auspicio di diffondere solidarietà e sostegno alle comunità più fragili
Annalisa Sara Doris, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Mediolanum EF, in occasione della cena di beneficenza organizzata dalla Fondazione Rava, per sostenere il progetto "Women for Haiti", ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in cui ha raccontato il rapporto con la Fondazione, i progetti di beneficenza in Italia e ad Haiti e l’auspicio di diffondere solidarietà e sostegno alle comunità più fragili.
Banca Mediolanum e Fondazione Rava. Qual è il rapporto che unisce queste due realtà?
Il legame tra Banca Mediolanum e Fondazione Rava ha radici profonde e personali. La mia conoscenza con Maria Vittoria risale a molti anni fa, quando i nostri figli erano compagni di classe. Da allora, attraverso la nostra Fondazione Mediolanum, è nata e si è consolidata un’amicizia che continua ancora oggi. Fondazione Rava è un vero motore di energia, iniziativa, attenzione e cura, e per questo è bellissimo essere qui anche stasera, a fianco di Maria Vittoria e della Fondazione, per sostenere tutti quei progetti che fanno davvero del bene
Quali sono i progetti di beneficenza che sostenete?
Insieme ci occupiamo dell’infanzia in condizioni di disagio. Il nostro sostegno è principalmente rivolto ai bambini, un impegno condiviso con la Fondazione Rava. Ricordo ancora la mia prima missione con loro, ad Haiti, dove ho avuto l’opportunità di incontrare ragazzi negli orfanotrofi. La passione, la cura e l’attenzione che la Fondazione mette in ogni progetto sono davvero straordinarie. Sono felice che il nostro cammino continui insieme, portando avanti iniziative in Paesi che si trovano in situazioni di forte difficoltà e che hanno bisogno di supporto costante
Cosa si auspica per il futuro?
Mi auguro che ciascuno di noi, guardando dentro di sé, possa rendersi conto di quanto bene si può fare per gli altri, partendo dalle piccole realtà quotidiane come la propria famiglia, i vicini, gli amici, fino ad arrivare a chi è più lontano e ha bisogno del nostro sostegno. Spero che ognuno riesca a far emergere i propri talenti, che possono portare grande beneficio agli altri e, allo stesso tempo, arricchire chi li mette in campo.