Pressi (A2A E-Mobility): "Il Power Hub di Monza è il primo di una rete da 50 hub entro il 2035; nel 2025 l'elettrico è cresciuto"
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Nell’intervista rilasciata a Il Giornale d’Italia durante l’inaugurazione del nuovo Power Hub, l’Amministratore Delegato di A2A E-Mobility spiega il progetto del primo sito ad alta potenza del Gruppo, la scelta strategica dello snodo di Monza e il modello integrato di ricarica lenta e veloce a supporto della crescita della mobilità elettrica in Italia
Fabio Pressi, Amministratore Delegato di A2A E-Mobility, nell'intervista rilasciata a Il Giornale d'Italia, durante l'inaugurazione del nuo Power Hub a Monza, ha parlato del primo sito ad alta potenza del Gruppo, la scelta strategica dello snodo di Monza e il modello integrato di ricarica lenta e veloce a supporto della crescita della mobilità elettrica in Italia.
Come avete strutturato il progetto e perché avete scelto questa località per realizzarlo?
Stiamo inaugurazione il primo Power Hub del gruppo A2A. Un sito ad alta potenza e perfettamente integrato con i nostri progetti già realizzati in altre città. Quindi abbiamo sia una ricarica a bassa potenza, lenta, sia una veloce.
Abbiamo scelto questo svincolo qui a Monza proprio perché uno snodo importante. Oggi la ricarica ha bisogno di diverse modalità per coprire tutte le esigenze. La ricarica lenta, come dicevo, per chi ha bisogno di sostare più tempo e una ricarica veloce in modalità distributore, invece per chi viaggia e deve passare velocemente da un posto all'altro, allora questo è uno snodo strategico, perché comunque è prossimo alle città, ma è anche fruibile da chi arriva dalle autostrade.
Abbiamo studiato i flussi di traffico, c'è stato un lavoro proprio di selezione dei luoghi proprio per aiutare le persone ad avere una ricarica puntuale laddove serve secondo le diverse esigenze
In un futuro vorreste creare altri hub di questa tipologia?
Sì, vorremo realizzare altri 50 punti come questo entro il 2035. Nel nostro piano, infatti, abbiamo l'obiettivo di integrare i Power Hub con una soluzione a bassa potenza. I due pilastri della nostra strategia sono proprio questi ricarica a bassa potenza per le città e ad alta potenza i nodi strategici
A livello di numeri e dati. Quanto aiuterà le cittadini?
Ad oggi in Italia sono già presenti circa 70.000 punti di ricarica ad alta potenza, ma ne serviranno molti altri. La loro diffusione procede di pari passo con lo sviluppo dell’infrastruttura e con l’aumento del numero di auto elettriche in circolazione, che nel 2025 ha finalmente registrato una crescita rispetto al 2024.