Mazzoncini (A2A): "Obiettivo del Power Hub è ricaricare velocemente, le automobili diventeranno tutte elettriche"
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Nell’intervista rilasciata a Il Giornale d’Italia in occasione dell’inaugurazione del nuovo Power Hub di Monza, l’Amministratore delegato di A2A spiega le caratteristiche dell’infrastruttura da 300 kW, l’investimento da 1,5 milioni di euro e la visione del Gruppo sul futuro della mobilità elettrica
Renato Mazzoncini, Amministratore delegato di A2A, in occasione dell'inaugurazione del nuovo Power Hub a Monza, ha rilasciato un intervista a Il Giornale d'Italia in cui ha raccontato le caratteristiche dell’infrastruttura da 300 kW, l’investimento da 1,5 milioni di euro e la visione del Gruppo sul futuro della mobilità elettrica
Quali sono le caratteristiche principali del nuovo Power Hub?
Le caratteristiche principali del Power Hub sono: offrire una assoluta garanzia di ricarica, senza il bisogno di controllare l'app e, inoltre, avere una ricarica molto veloce, cioè un'esperienza simile a quella del classico distributore di benzina. La prima si ottiene con il notevolissimo numero di prese. In questo sito ce ne sono dieci ad alta potenza e proprio perché sono ad alta potenza le ricariche sono mediamente molto veloci; anche qualora fossero tutte occupate il tasso di rotazione resta molto veloce.
Volevamo creare un hub dove il cittadino, autista di elettrico, potesse arrivare senza porsi alcun tipo di problema e, anzi, avendo la certezza di ricaricare il proprio veicolo. Inoltre la ricarica è veloce, dettaglio fondamentale, perché si tratta di 300 Kilowatt di potenza. Per essere più chiaro consideriamo che un appartamento normale ha normalmente circa 3 Kilowatt, quindi ognuna di queste prese è in grado di erogare la potenza di 100 appartamenti. Questo esempio può dare in modo concreto idea della potenza complessiva che abbiamo a disposizione. È stato possibile raggiungere questo risultato soprattutto grazie all'evoluzione delle batterie negli ultimi anni che hanno incrementato enormemente la capacità di ricarica, leggerezza e stanno dando alla mobilità elettrica veramente un un respiro e una progressione che forse era inimmaginabile fino a 3/4 anni fa
In quanto consiste l'investimento?
L'investimento fatto è di 1,5 milione di euro. Ovviamente parliamo di una cifra importante che si ripagherà quando ci saranno abbastanza auto elettriche in circolazione. Su questo devo dire che la nostra azienda, pur con i rallentamenti che ci sono stati, non hai smesso di scommettere sull'elettrico e siamo certi che comunque ci si arriverà. Queste atteggiamento fa un pò parte del nostro spirito
L'Europa, però, su questo ha fatto un passo indietro.
Se lo si legge con con attenzione il passo indietro, nella sostanza, non c'è stato. Mi spiego meglio credo ci sia stato nello spirito della neutralità tecnologica, è stata lasciata una porta aperta alla possibilità di carburanti a basse emissioni di cui le quantità prodotte in giro per il mondo sono veramente minime. Quindi io non credo che nessun costruttore di automobili terrà veramente grandi catene di produzione di motori termici attive sapendo che il FIS stock il carburante a disposizione sarà molto poco.
Quindi oggi le uniche due forme abbondanti di energia per muovere un'automobile sono il petrolio e l'elettrone. Non ce ne sono altri. Per alcune applicazioni speciali in cui è difficile usare la mobilità elettrica, pensiamo ad esempio all'aviazione, ben vengano carburanti sintetici, biocarburanti o quant'altro, ma non vedo assolutamente un'applicazione massiccia per l'automotive, quindi le automobili diventeranno tutte elettriche. Non ho nessun dubbio su questo.