Giovedì, 26 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Morte assistita in Spagna, via libera a eutanasia per 25enne paraplegica Noelia Castillo Ramos dopo 600 giorni di attesa - VIDEO

Nonostante la ferma opposizione paterna, il desiderio di morire con dignità della giovane catalana è stato esaminato dalla Corte Suprema, dalla Corte Costituzionale e persino dalla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, l’ultima ad aver avallato la sua richiesta di eutanasia

26 Marzo 2026

In data odierna, alle ore 18:00, la 25enne spagnola Noelia Castillo Ramos riceverà l'eutanasia dopo 600 giorni di attesa. Paraplegica a seguito di un tentato suicidio avvenuto dopo aver subìto, a detta sua, una "violenza sessuale di gruppo", la ragazza catalana aveva espresso la sua volontà di "morire in pace per smettere di soffrire". Volontà che è stata ripetutamente ostacolata dalla ferma opposizione padre Gerónimo Castillo, che, assistito dall’associazione Abogados Cristianos, non ha mai appoggiato la richiesta della figlia poiché sicuro che la stessa non fosse - e non sia - "mentalmente in grado di decidere per il suo futuro".

Morte assistita in Spagna, via libera a eutanasia per 25enne paraplegica Noelia Castillo Ramos dopo 600 giorni di attesa - VIDEO

Proprio ieri è trapelata la notizia che la Sezione 20 della Sezione istruttoria del Tribunale di primo grado di Barcellona ha respinto una nuova richiesta del padre di Noelia Castillo, Gerónimo Castillo, - presentata il 19 marzo - volta a impedire l’eutanasia della venticinquenne, che verrà praticata oggi, giovedì 26 marzo, dopo quasi due anni di battaglia legale. Rifiuto al quale il padre della ragazza ha prontamente risposto con una richiesta di adozione di misure cautelari estreme - bloccare l'eutanasia -, esigendo che Noelia riceva un trattamento psicologico e psichiatrico prima prima che le venga eventualmente praticata la morte assistita. E lo ha fatto dinanzi al Tribunale di istruzione, presso il quale ha presentato una denuncia per presunta prevaricazione contro i professionisti che hanno valutato la giovane catalana.

Già nell'aprile del 2024 la Commissione di Garanzia e Valutazione della Catalogna (CGAC), creata per garantire il diritto all’eutanasia, aveva infatti riferito che Noelia era pienamente in grado di prendere tale decisione e che il suo diritto alla morte assistita era conforme alla legge, posto che presentava "una situazione clinica irreversibile che le provoca una grave dipendenza, dolore e una sofferenza cronica e invalidante". La ferma opposizione paterna nei confronti del desiderio di "morire con dignità" della figlia ha peraltro fatto sì che la richiesta venisse esaminata dalla Corte Suprema, dalla Corte Costituzionale e persino dalla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, l’ultima ad aver avallato la sua richiesta di eutanasia. 

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti