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Putin contro gli Usa: "A Taiwan provocazione pianificata, vogliono destabilizzare il mondo"

Putin dichiara alla decima Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca: "Gli Usa mirano a destabilizzare il mondo" e aggiunge "Pelosi a Taiwan voleva provocare la guerra"

Di Maria Melania Barone

16 Agosto 2022

Il discorso di Vladimir Putin alla conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale evidenzia la necessità da parte dei paesi occidentali di ingenerare "conflitti per mantenere la propria egemonia".  Per il presidente russo sono stati gli Stati Uniti a destinare il popolo ucraino a diventare "carne da cannone".

Putin: l'Occidente vuole la guerra

I mainstream occidentali infatti suonerebbero il solito simposio che vede Mosca come invasore, dimenticando tutti gli anni precedenti in cui fu proprio la corrente democratica degli Stati Uniti a infiltrarsi nelle arterie economiche di Mosca che, anche attraverso multinazionali del gas, come la Naftogaz ucraina, aveva destinato un gettone mensile da 50.000 dollari per il figlio drogato di Joe Biden: Hunter Biden, l'autore di Beautiful things dove raccontava il mondo la sua vita spericolata all'insegna di orge e stupefacenti. 15 giorni dopo la sua nomina all'interno della Naftogaz, cominciarono gli scontri a Odessa dove, dentro e fuori la casa del sindacato morirono oltre 130 russi, massacrati esattamente per motivi razziali. Una vicenda che fu poi portata all'occhio anche del Parlamento Europeo, con una segnalazione abbastanza tardiva. Putin quindi prosegue la sua critica che viene poi riportata dalla Tass: gli Usa "hanno attuato il progetto antirussia, hanno chiuso un occhio sulla diffusione dell'ideologia neonazista, fino ai massacri dei residenti del donbass, hanno fornito e continuano a fornire il regime di Kiev con armi, comprese quelle pesanti. La situazione in Ucraina dimostra che gli Stati Uniti stanno cercando di trascinare questo conflitto. E che stanno agendo esattamente allo stesso modo, incitando potenziali conflitti in Asia, Africa e America Latina".

Putin, Taiwan: "Pelosi e gli Usa lì per provocare la guerra"

Non fa sconti nemmeno a Nancy Pelosi il presidente della federazione russa Vladimir Putin, infatti descrive la visita della speaker della camera come "una provocazione pianificata appunto di recente gli Stati Uniti hanno cercato ancora una volta deliberatamente di aggiungere a benzina sul fuoco e fomentare la situazione nella regione Asia Pacifico. L'avventura americana contro Taiwan non è solo il viaggio di un singolo politico irresponsabile, Ma fa parte di una strategia americana mirata e consapevole per destabilizzare caoticizzare la situazione nella regione e nel mondo, una faccia sfacciata dimostrazione di mancanza di rispetto per la sovranità degli altri paesi per i loro obblighi internazionali. Consideriamo questa una provocazione attentamente pianificata", conclude il presidente Putin.

Putin: "Gli Stati Uniti stanno cercando di mantenere paesi e Popoli nella morsa di un ordine neocoloniale"

Prosegue le sue critiche contro l'Occidente che cerca con tutte le forze di mantenere l'egemonia il potere che sfugge di mano, oltre a tentare di "mantenere paesi e popoli nella morsa di un ordine neocoloniale. La loro egemonia significa  stagnazione per il mondo intero, per l'intera civiltà, oscurantismo e abolizione della cultura, totalitarismo neoliberista. Dobbiamo ripristinare il rispetto del diritto internazionale, delle sue norme i principi fondamentali; naturalmente, è importante rafforzare le posizioni di tale struttura universale riconosciute da tutti i paesi come le nazioni unite e altre piattaforme di dialogo internazionale".

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