30 Gennaio 2022
"La società francese Thales, specializzata in difesa e sicurezza, ha dichiarato sul suo sito web che i certificati verdi Covid serviranno come primo passo per l'introduzione dell'ID digitale, cioè il documento d'identità digitale dove sono raccolti e conservati tutti i tipi di dati personali. Il partito di maggioranza del Paese è favorevole, ma ciò è estremamente pericoloso. Il Green pass non funziona. Con la scusa della Salute Pubblica siamo condotti in uno spaventoso sistema di controllo e noi ci opporremo con le unghie e con i denti". Lo sostiene Freek Jansen, membro della Camera dei rappresentanti e politico olandese del partito populista conservatore Forum for Democracy, davanti ai colleghi del Parlamento.
"I dati personali possono essere gestiti da aziende e governi. Ogni utente su internet può essere tracciato e collegato ad una persona specifica. Cioè significa la fine dell'anonimato su internet. La fine della privacy. Ogni dato sanitario può essere collegato a una persona", commenta Jansen. E poi afferma: "Ciò che abbiamo visto fino ad oggi è che solo con il Green pass si può accedere alla vita sociale. La libertà è diventata subordinata e dipendente dalla 'buona condotta'. Il VVD (partito di maggioranza) è favorevole all'ID digitale ma questo è estremamente pericoloso. Il Green pass non funziona. Con la scusa della Salute Pubblica siamo condotti in uno spaventoso sistema di controllo e noi ci opporremo con le unghie e con i denti".
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