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Proteste in Australia contro il lockdown. Il VIDEO degli scontri a Melbourne

Per strada oltre 4 mila persone, centinaia i manifestanti arrestati

21 Agosto 2021

Esplodono le proteste contro il lockdown anche dove nessuno se lo aspettava, e più precisamente in Australia, dove gli scontri con la polizia si sono fatti particolarmente tesi. Il bilancio finale nell'epicentro delle manifestazioni, le due maggiori città Melbourne Sidney, è di almeno 100 arrestati e 7 feriti tra le forze dell'ordine. Nelle immagini diffuse da social media e televisione sabato 21 agosto, si vedono oltre 4 mila persone scagliarsi contro il cordone creato dagli agenti anti sommossa, in una protesta tra le più grandi mai organizzate a seguito dell'ennesima chiusura determinata dalla pandemia.

Ad oggi l'Australia ha avuto circa 43.000 casi di Covid19 e 978 decessi. Ma mentre questi numeri sono bassi rispetto alla media globale, solo circa un terzo degli australiani di età pari o superiore a 16 anni è stato completamente vaccinato.

Proteste in Australia contro il lockdown. Il VIDEO degli scontri a Melbourne

La polizia australiana ha arrestato sabato centinaia di manifestanti anti-lockdown a Melbourne e Sydney e sette agenti sono stati ricoverati in ospedale a causa degli scontri. Il tutto è avvenuto nel giorno in cui il ministero della Salute australiano ha annunciato il picco massimo di casi di Covid19 nel paese, che a causa della variante Delta è ripiombato nelle chiusure.

A Melbourne, la polizia a cavallo ha usato lo spray al peperoncino per disperdere la folla di oltre 4 mila persone, mentre a gruppi più piccoli di manifestanti è stato impedito di radunarsi a Sydney da un grosso contingente di polizia antisommossa. La polizia dello stato di Victoria ha dichiarato di aver arrestato 218 persone nella sola capitale, Melbourne. I poliziotti hanno inoltre emesso 236 multe e tenuto in custodia tre persone per aver aggredito la polizia. Le persone arrestate rischiano multe di oltre 4 mila dollari ciascuna per aver violato gli ordini di salute pubblica.

La polizia nel New South Wales, di cui Sydney è la capitale, ha invece dichiarato di aver accusato 47 persone di violazione degli ordini di salute pubblica o resistenza all'arresto e, tra gli altri reati, e ha emesso più di 260 multe che vanno da 35 a 3 mila dollari. La polizia ha detto che circa 250 persone sono arrivate in città per la protesta. Sydney, la città più grande dell'Australia con più di 5 milioni di persone, è stata bloccata per più di due mesi, non riuscendo a contenere un'epidemia che si è diffusa oltre i confini interni e fino alla vicina Nuova Zelanda.

Australia, si ritorna alle chiusure 

"Ci troviamo in una situazione molto grave", ha affermato il ministro della Sanità Brad Hazzard. "Non c'è tempo ora per essere egoisti, è tempo di pensare alla comunità e alle vostre famiglie". La polizia ha pattugliato le strade di Sydney e bloccato i trasporti pubblici e privati ​​nel centro della città per ridurre il numero di persone che si radunavano a una protesta non autorizzata. A Melbourne, invece, una grande folla è riuscita a marciare e alcuni si sono scontrati con la polizia, dopo che il premier dello stato Daniel Andrews ha esteso il lockdown della città per l'intero fine settimana. 

Diverse centinaia di persone hanno protestato pacificamente anche a Brisbane, che attualmente non è in isolamento. Secondo un sondaggio di fine luglio della società di ricerche di mercato Utting Research, solo il 7% degli australiani sostiene le proteste. Il rispetto delle norme sulla salute pubblica è stato uno dei motivi principali alla base del successo dell'Australia, o almeno questo ha sempre vantato il governo australiano. Ma il Paese ha faticato a tenere a freno la terza ondata di contagi iniziata a Sydney a metà giugno.

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