Alla presentazione della mostra “La strada per Cortina”, Michele Coppola dichiara: "Con questa esposizione diamo il benvenuto agli atleti in Italia"

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Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore delle Gallerie d’Italia, ha rilasciato un’intervista al Giornale d’Italia in occasione della preview stampa della mostra “La strada per Cortina”, dove ha posto l’accento sull’importanza dell’esposizione e sulla prossima mostra su Pomodoro

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore delle Gallerie d’Italia, ha rilasciato un’intervista al Giornale d’Italia in occasione della preview stampa della mostra “La strada per Cortina”. Nell’intervista ha posto l’accento sull’importanza dell’esposizione e sui prossimi progetti delle Gallerie d’Italia.

Da dove nasce l'idea di questa mostra?

L’idea di dedicare un approfondimento fotografico alle Olimpiadi di Cortina del 1956 nasce dalla responsabilità avvertita di far vivere, raccontare e condividere uno straordinario archivio storico e fotografico che parla del nostro Paese. Credo che, in realtà, la vera ragione, che si può svelare senza trattenere l’emozione, sia quella di dare il benvenuto agli atleti e agli sportivi che verranno in Italia, a Milano, a Cortina e che gareggeranno in tutti i luoghi coinvolti da questa straordinaria esperienza di vita, ma certamente straordinaria occasione di sport.

Quanto è importante aprire questa mostra proprio il giorno delle inaugurazioni delle Olimpiadi?

Abbiamo molto ragionato su quale fosse il momento più adatto per invitare i milanesi e i turisti che sono qui in città, arrivati o gli appassionati di sport: il giorno precedente, nella settimana prima. Alla fine, l’idea che è prevalsa è quella di essere davvero i primi a dire a tutti “benvenuti”, di farlo mostrando le straordinarie immagini che raccontano cosa fu e cosa rappresentò Cortina 70 anni fa.

I prossimi progetti per le Gallerie l'Italia?

Beh, avremo bisogno di parlare per ore e ore per raccontare le tante cose che accadranno qui a Milano, che accadranno a Napoli, che accadranno a Torino o a Vicenza. Io credo che la cosa che si possa dire è che certamente le gallerie milanesi sono pronte a celebrare la straordinaria storia di un artista importante e significativo per Milano e per l'Italia come Pomodoro.