Martedì, 28 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Francesca Leone racconta 'Ulteriori gradi di libertà, nella città che resiste'

L'artista: "L'idea del recupero è un pò il fulcro della mia arte: trasfromare una materia così forte, rude, cruda in una quasi eterea, leggera...". L'intervista con Il Giornale d'Italia

09 Settembre 2021

Le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo in Piazza Scala a Milano ospitano la mostra di Francesca Leone 'Ulteriori gradi di libertà, nella città che resiste'. L'artista ha spiegato a Il Giornale d'Italia: "Ormai sono passati due anni fa da quando Michele Coppola mi fece la proposta di esporre qui alle Gallerie d'Italia, poi la mostra è stata rimandata a causa della pandemia. La sala dove espongo è molto bella ma anche molto impegnativa, essendo intervallata da colonne. L'idea era quella di dialogare con due opere della collezione, ma anche di creare un'opera che potesse interagire con lo spazio, che si insinuasse in mezzo alle colonne. Da qui nasce l'opera 'Carta', un'opera di lamiera, un'enorme rotolo che si srotola per intersecarsi nelle colonne. Si tratta di un'opera che cambia, a seconda dello spazio entro la quale la si colloca. La lamiera è completamente dipinta ad olio, come se la pelle fosse stata in qualche modo truccata. Sono tutte lamiere di recupero, quindi ci sono le cicatrici del tempo, i buchi, i tagli, le pieghe. I buchi in alcuni punti diventano quasi il bagliore di una città".

 

"L'idea del recupero è un po' il fulcro della mia arte. Recuperare del materiale che ha ormai fatto il suo tempo per ridare una veste completamente differente, così da trasformare una materia così forte, rude, cruda in una quasi eterea, leggera. Espongo anche un'altra opera che fa parte della serie 'ritratti di famiglia' che era in origine un controsoffitto di casa di mia madre che poi è diventato un tappeto. L'idea di dare un aspetto completamente nuovo e differente a qualcosa che dovrebbe sorreggere, dovrebbe essere forte, ma alla fine  diventa una cosa soffice, sulla quale ci si adagia".

Torna all'articolo

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti