Giovedì, 16 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Intesa Sanpaolo, Michele Coppola: "Il museo è un luogo aperto e in continuo divenire"

L'Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo a Il Giornale d'Italia: "Il lavoro fatto da Francesca Leoni nella Sala delle Colonne è un lavoro straordinario perché in qualche modo obbliga quasi ad immergersi in una sala che è bella ma difficile"

09 Settembre 2021

“Le Gallerie d’Italia partecipano da sempre a quella che è la vita culturale milanese. In un settembre così significativo come quello che stiamo vivendo era importante che anche le Gallerie di Piazza della Scala si aprissero in maniera ancora più determinata e forte". Queste le parole di Michele Coppola Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo Il Giornale d'Italia durante l'inaugurazione della mostra Francesca Leone. Ulteriori gradi di libertà, nella città che resiste a cura di Andrea Viliani.

"E' evidente che il nucleo delle nostre collezioni rappresenti in qualche modo un obbligo a continuare a lavorare con gli artisti e da questo punto di vista, devo dire che il lavoro fatto da Francesca Leoni nella Sala delle Colonne è un lavoro straordinario perché in qualche modo obbliga quasi ad immergersi in una sala che è bella ma difficile. Da questo punto di vista credo che la cosa più importante sia proprio come un museo sia un luogo aperto e in divenire, non una quadreria statica e mi fa particolarmente piacere che accanto ad una grande installazione come quella curata da Luca Massimo Barbero come Painting is Back il lavoro di Andrea Viliani e Francesca Leone in qualche modo dimostri e connoti in un settembre importante una peculiarità del progetto cultura di Intesa Sanpaolo. Abbiamo delle collezioni che sono frutto della storia della banca, ma non rinunciamo ad un dialogo ed un lavoro convinto con gli artisti.

Come sempre le cose accadono attraverso coincidenze, attraverso lavori che si apprezzano, attraverso dialoghi con curatori. Avremmo voluto portare Francesca a Milano con maggiore anticipo rispetto alla scadenza attuale. L'elemento significativo che voglio evidenziare è però la determinazione con la quale abbiamo deciso di non farci mettere sotto scacco dalla pandemia e appena si è potuto siamo riusciti oggi, in un settembre importante, ad essere qui.

Credo che, in generale, la risposta in Italia di visitatori nei musei sia stata estremamente positiva, noi siamo contenti. Siamo contenti a Milano, a Napoli, a Vincenza. In generale, le modalità con cui oggi si entra in un museo sono meno libere ma poter beneficiare di una visita e di un'esperienza anche con qualche visitatore in meno intorno non necessariamente è un fatto negativo. Quello che è importante è non chiudere i musei, si è avvertita una mancanza importante nei mesi di chiusura ma la consapevolezza maturata tra gli operatori, tra i visitatori, tra gli appassionati, tra i collezionisti, in qualche modo è che il museo appartiene alla vita di una comunità e questo è il messaggio più importante", conclude.

Torna all'articolo

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti