30 Marzo 2026
Un uomo nudo con il corpo interamente coperto di vernice bianca è stato avvistato sull’arenile del lungomare D’Annunzio sul Lido di Venezia. Era sdraiato sulla sabbia e immobile. Alcuni passanti hanno inizialmente pensato che si trattasse di un cadavere, dunque hanno chiamato il 113 facendo scattare l’allarme. Quando gli agenti della polizia e i sanitari del 118 sono giunti sul posto, hanno notato una situazione ben diversa rispetto a quella ipotizzata.
L’uomo, ricoperto di vernice bianca, era immobile sulla spiaggia. Gli agenti, avvicinandosi, hanno capito che era vivo e in grado di muoversi autonomamente. Si tratterebbe di un artista genovese, membro del collettivo Syncretika, che avrebbe rivendicato il gesto come una forma di provocazione. Non si tratterebbe di una performance, bensì di “un atto umano”, ha pensato l'uomo. Il fine era quello di suscitare una reazione nei passanti e scuotere una società che vivrebbe sempre più anestetizzata dai social.
“Nessuno ha avuto l’accortezza di chiedere se stessi bene, invece è stata chiamata la questura”, ha commentato.
L’uomo è stato accompagnato in commissariato insieme ad altre tre persone presenti sul posto. L’azione non era autorizzata e per l'uomo potrebbe configurare l’ipotesi di procurato allarme.
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