30 Marzo 2026
Questa mattina a Perugia è stato arrestato un 17enne ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa coordinata dalla Procura Minorile di L’Aquila ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco; dalla stessa è poi emerso il così definito "esplicito" intento del minorenne di compiere una strage scolastica "neonazista" ispirata al massacro della Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.
Le indagini hanno permesso di risalire ai contatti che il minore aveva con il vertice del gruppo Telegram denominato Werwolf Division, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della"razza ariana", nonché all'inneggiamento di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15.03.2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22.11.2011. Tra il materiale sequestrato al ragazzo sono stati trovati veri e propri vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali e contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose. Di particolare importanza, secondo gli investigatori, le informazioni detenute rispetto al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del TATP (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la "madre di Satana".
A carico del minore, indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo, è stata emessa nelle prime ore di questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare con successivo trasferimento presso un istituto penale minorile. Il provvedimento proviene dal gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila su richiesta di questa Procura per i Minorenni.
Nel corso dell’operazione sono state eseguite sette perquisizioni, tra locali, personali e informatiche, nei confronti di minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. I giovani sono indagati per propaganda e istigazione a delinquere legate a motivi di discriminazione razziale, etnica, nazionale o religiosa. Secondo gli investigatori, i minori erano inseriti in reti online internazionali riconducibili ad ambienti neonazisti e suprematisti, risultando esposti a contenuti ideologici violenti e radicali.
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