09 Marzo 2026
In merito al delitto di Garlasco, sembrerebbe che sulle palpebre di Chiara Poggi siano state rinvenute delle ferite. L'avvocato Massimo Lovati, intervenuto nella trasmissione “Mattino 5”, ha avanzato una tesi che lega questi segni a un possibile messaggio simbolico lasciato dall’assassino: “È un messaggio del killer, legato alle ricerche sul computer effettuate da Chiara”
Durante la trasmissione “Mattino 5”, l’avvocato Massimo Lovati ha avanzato una tesi sulle ferite presenti sulle palpebre della vittima, Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.
Secondo il legale, quei segni non sarebbero casuali, ma potrebbero rappresentare un messaggio simbolico lasciato dall'assassino. “Non può essere altro – ha dichiarato Lovati nel corso del programma – che un messaggio lasciato dall'assassino. Evidentemente ha voluto lanciare questo messaggio e spiegare il perché è stata uccisa Chiara Poggi”.
L’avvocato ha poi spiegato la propria interpretazione del gesto: “Non doveva guardare, non doveva guardare. Ecco perché ha delle ferite sulle palpebre: non doveva vedere quello che ha visto, che stava vedendo e che stava approfondendo. Per questo motivo è stata eliminata”. Il riferimento, secondo Lovati, sarebbe anche ad alcuni contenuti presenti su una chiavetta USB appartenuta alla giovane. “Adesso – ha aggiunto – stanno esaminando anche il computer. Ci sono dei file criptati che non sappiamo cosa riguardano”.
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