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Camionisti sciopero 27 settembre contro il Green pass. I VIDEO della protesta ignorata

La protesta punta a intasare autostrade e caselli per lanciare un messaggio al Governo, che allarga sempre di più l'obbligo al lasciapassare verde

27 Settembre 2021

Il tam tam sui social ha funzionato: in ogni paarte d'Italia i camionisti  si sono organizzati in sciopero nella giornata di lunedì 27 settembre per protestare contro il Green pass obbligatorio nella maggior parte degli ambienti sociali e lavorativi. Lo scopo della manifestazione su quattro (e più ruote) era quello di mandare un messaggio forte al Governo, bloccando gli accessi ai caselli e ostacolando la circolazione in autostrada.

Lo sciopero di tutti: nessun sindacato coinvolto, solo il passaparola sul web

Ad avvicinare i manifestanti per l'organizzazione del blocco autostradale è stato il tam tam sul web, che ha riunito migliaia di persone contro il Green pass obbligatorio. Tra le istanze avanzate dallo sciopero, l'eliminazione del "passaporto di schiavitù" che il Governo ha esteso, di fatto, a quasi tutte le attività sociali e lavorative, sia pubbliche che private. Tra le app di messaggistica più utilizzate ci sono Whatsapp e Telegram, dove agiscono e diffondono il loro messaggio le diverse organizzazioni 'No pass', insieme a 'Basta Dittatura' e 'Io Apro'. 

La manifestazione è iniziata ufficialmente alle 10:00 della mattina del 27 settembre. Le istruzioni: viaggiare sulla corsia dedicata ai camion al massimo a 30 km/h, tenendo accese le quattro frecce in segno di riconoscimento. Sono tante le fotografie e i video postati sui social network, mentre non si può dire altrettanto per stampa e televisione. Tanti i messaggi di incoraggiamento, mentre l'hashtag #camionisti è diventato virale. "Avanti tutta. Come fu in Cile, quando la vostra categoria mise in crisi la dittatura di Pinochet", scrive un utente. Altri postano canzoni, citazioni di coraggio e lotta, qualcuno inoltra anche qualche estratto dai film di Rambo.

"Comincio a leggere i tweet di qualcuno che si lamenta dei rallentamenti...anche se fino a qualche tweet prima ridacchiava dicendo che i blocchi non esistono", scrive un utente su Twitter, accusando i più scettici di essersi presi gioco delle promesse dei No green pass. "Cari troll di regime, decidetevi, o i blocchi non esistono o vi lamentate dei blocchi".

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