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Funivia Mottarone ultime notizie, Perocchio: "Rifarei tutto, ho la coscienza pulita" VIDEO

Così parla ai microfoni il direttore di esercizio della funivia che ha causato la morte di 14 persone. Il 3 agosto iniziano le indagini sulle cause dell'incidente

22 Luglio 2021

"Rifarei tutto, ho la coscienza pulita". Sono queste le parole di Enrico Perocchio, direttore d'esercizio della funivia del Mottarone, alla fine . L'uomo è tra i principali indiziati del tragico caso che ha portato alla morte di 14 persone lo scorso 23 maggio. L’ingegnere 51enne era stato arrestato nella notte dalla procura di Verbania per gravi indizi di colpevolezza in seguito alla tragedia della funivia del Mottarone, insieme con l’amministratore delle Ferrovie Luigi Nerini e il caposervizio dell’impianto Gabriele Tadini.

L’accusa che pende su Perocchio sarebbe quella di aver manomesso i freni d’emergenza. L'ingegnere, che svolgeva l’incarico di consulente esterno per le Ferrovie del Mottarone con incarico di direttore di esercizio, è originario di Torino, ma abita nel Biellese dove tornava solo nel fine settimana dato che per lavoro era sempre in trasferta. Al momento dell'arresto il suo legale Da Prato aveva dichiarato che "Perocchio è un ingegnere scrupolosissimo. E oggi l'uomo ribadisce la sua posizione ai microfoni.

Funivia Mottarone ultime notizie, Perocchio: "Rifarei tutto, ho la coscienza pulita" VIDEO 

"Ho la coscienza pulita, adesso cerco di farmi forza e di andare avanti", ha continuato Perocchio. "Non ho rimorsi: penso di avere fatto tutto bene, però rispettiamo il lavoro degli inquirenti. Ribadisco, come ho detto in occasione degli interrogatori, che non ero a conoscenza dell'uso dei forchettoni. Punto e basta. E comunque escludo che i forchettoni abbiano stressato la fune, non c'entrano con la rottura" ha aggiunto Perocchio lasciando la sala congressi della Provincia del Verbano Cusio Ossola in cui si è svolta l'udienza per l'incidente probatorio.

Al termine dell'udienza dell'incidente probatorio è stato dato l'ok per iniziare il 3 agosto gli accertamenti sulle cause dell'incidente. Il gip di Verbania, Elena Ceriotti, ha conferito l'incarico al Collegio peritale. Gli esperti nominati cominceranno le operazioni il prossimo 3 agosto e dovranno ricostruire cosa è accaduto, come è accaduto e perché è accaduto.

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