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Ham Holy Burger, Franco Manna: "Sostenibilità e sacralità dei luoghi attraverso l'arte"

Il fondatore del marchio Rossopomodoro e Presidente del gruppo Sebeto SPA racconta a Il Giornale d'Italia il nuovo concetto di Ham Holy Burger

13 Settembre 2021

“Siamo in uno dei locali storici di Ham Holy Burger alla Brian & Barry Building di San Babila. In realtà Ham Holy Burger nasce dieci anni fa, è stato il primo concetto che ha sdoganato l’hamburger non solo come prodotto fast food ma anche come prodotto di alta qualità. A quel tempo si diceva l’hamburger gourmet, in realtà questo è un termine abusato. Il nostro concetto fondamentale fin dall’inizio era quello di dare valore a questo prodotto magnifico che è l’hamburger, noi usiamo una Fassona piemontese di un’azienda che è un presidio slow food, uno dei pochi presidi nel mondo della Fassona, si chiama La Granda, con loro collaboriamo da dieci anni e di questa azienda conosciamo tutto, facciamo visite più che fornitori sono parte della struttura, degli amici vicini in particolare uno di loro Sergio Capaldo che ci segue da sempre", ha affermato a Il Giornale d'Italia Franco Manna, imprenditore, fondatore del marchio Rossopomodoro e Presidente del gruppo Sebeto SPA, che riunisce i brand Rossopomodoro, Anema e Cozze, Rossosapore e Ham Holy Burger, presenti in Italia e all’Estero.

Il concetto è quello della classica hamburgeria che però ha trovato anche uno sviluppo del menù un po’ più ampio, per cui oggi abbiamo anche delle tartare fatte con la Fassona, ma anche dal punto di vista dell’immagine, dei contenuti estetici molto interessanti. In realtà una delle nostre volontà è stata quella di inseguire la bellezza dei locali, del concetto per cui nell’ultima versione dell’Ham Holy Burger qui in San Babila c’è una ri-inaugurazione di questo locale, abbiamo cambiato immagine. Usiamo due pilastri fondamentali, uno è quello dell’ecosostenibilità, già da due anni abbiamo deciso che per noi è fondamentale per cui all’interno dei locali e nel packaging non abbiamo del materiale usa e getta e nulla che non sia biodegradabile al 100%.

La carne è uno di quei concetti un po' borderline. Sugli allevamenti ci sono polemiche perché molto spesso non sono sostenibili. Però noi, e questo è uno dei motivi per cui abbiamo scelto la Granda, assolutamente usiamo carne di allevamenti sostenibili. Ma cosa significa allevamento sostenibile? Prima di tutto un allevamento non massivo, fatto con animali non ammassati nei capannoni ma che vivono liberi in fattoria. La produzione è di altissima qualità e a tal proposito bisognerebbe dire l'idea che la carne e gli allevamenti siano qualcosa di non politicamente corretto è un grande errore. In Europa c'è un consumo pro capite di 260 litri di latte l'anno e 65 kg di carne. Ovviamente l'idea di quelli che vorrebbero eliminare totalmente gli allevamenti bovini non è sostenibile, è un'idea folle perché si eliminerebbe anche un altro prodotto fondamentale per la nostra vita che è il latte.

Noi però abbiamo fatto una scelta sostenibile al 100% sia nell'usare questo tipo di allevamenti sia nei materiali. Questo è il primo pilastro che stiamo inseguendo. Il secondo pilastro importante è la bellezza dei luoghi. Noi, piuttosto che usare stampe e poster, abbiamo scelto alcuni artisti giovani che hanno bisogno di essere lanciati e farsi conoscere. Tutto ciò che si trova nei nostri locali sono quadri fatti a mano da artisti diversi, ogni locale ha un suo tema e un suo artista. Oggi qui abbiamo un ragazzo giovanissimo di 20 anni che si chiama Valerio Sarnataro, che ha sfruttato uno dei pay off del marchio Ham Holy Burger, dove Holy significa santo per sottolineare che tutto ciò che usiamo ad Ham ha una sua santificazione, un prodotto sacro. Lui ha sfruttato il tema della sacralità del prodotto per riportalo nelle immagini. Il secondo pilastro è dunque la sacralità e bellezza dei luoghi, anche attraverso l'arte. 

Questo locale è il primo della serie che sfrutterà questa idea, stiamo già preparando un altro locale che è quello di Viale Bligny di fronte alla Bocconi dove esaspereremo ancora di più questo concetto della bellezza. Per cui tutto è in linea nell'Holy, così come trovi l'idea di qualità attraverso la sacralità così lo troverai nei luoghi. Questo è il concetto innovativo che Ham sta spingendo.

Il Made in Italy per noi è una regola fondamentale e indispensabile. Da noi non viene usato niente che non sia italiano. L'Italia nel mondo è conosciuta per varie cose: il fashion, le forniture e il food. Le tre "F" che vogliamo riportare anche in Ham Holy Burger", conclude.

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