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Spazio, perdita razzo Vega VV17: invertiti comandi 4° stadio AVUM

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta Arianespace-Esa

18 Dicembre 2020

Milano, 18 dic. (askanews) - Un'inversione dei comandi elettromeccanici nel quarto stadio AVUM; fu questo a determinare il fallimento del lancio della missione Vega VV-17 secondo la commmissione d'inchiesta indipendente di Arianespace ed Esa che ha reso note le proprie conclusioni sull'incidente del 17 novembre 2020. Il lanciatore europeo, costruito in Italia dalla Avio di Colleferro (Roma), avrebbe dovuto immettere in orbita 2 satelliti: lo spagnolo SEOSAT-Ingenio dell'Esa, per l'osservazione delle Terra e il francese TARANIS per il Centro nazionale francese di studi spaziali (Cnes).

Le prime indagini, condotte subito dopo il lancio con i dati disponibili, hanno individuato un problema relativo all'integrazione del sistema di controllo Thrust Vector Control (TVC) nel quarto stadio AVUM del razzo con un'inversione dei contatti elettromeccanici, come probabile causa della perdita di controllo del lanciatore.

I primi 3 stadi funzionarono in maniera nominale fino all'accensione dello stadio superiore dell'AVUM, 8 minuti dopo il decollo. In quel momento fu rilevata una traiettoria degradata, seguita da una perdita di controllo del veicolo e dalla conseguente perdita della missione.

La Commissione di Arianespace (fornitore dei servizi di lancio) e l'Agenzia spaziale europea (autorità per lo sviluppo del sistema di lancio) ha preparato una roadmap per un rapido e sicuro ritorno al volo dei razzi Vega, con una serie di prescrizioni incluse ispezioni e test sui prossimi 2 lanciatori Vega e sui processi di produzione, integrazione e accettazione sulle linee di assemblaggio del Vega sia in Italia sia alla base di lancio nello spazioporto di Kourou, in Guyana francese.

Tutto questo dovrebbe consentire di riprendere i lanci entro marzo 20201, come previsto per la partenza della missione Vega VV1-18.

Il razzo Vega aveva avuto un altro incidente alla missione VV-15 l 11 luglio 2019 quando, circa 2 minuti dopo il decollo, si verificò un anomalia - poi individuata in un problema termo-strutturale nella parte anteriore del motore Zefiro (Z23) - che portò alla conclusione prematura della missione con la perdita del carico, il satellite degli Emirati Arabi Uniti, Falcon Eye 1.

Dopo l incidente del 2019, però, Vega è tornato in volo con la missione VV-16 conclusa con successo il 3 settembre 2020 con il debutto del nuovo dispenser SSMS (Small Spacecraft Mission Service) che ha consentito di mettere in orbita 53 tra micro e nano satelliti.

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