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Disney, razzismo nei film? Spunta l'avviso che lo segnala. Tutti gli elementi razzisti nei grandi classici

16 Ottobre 2020

Disney, razzismo nei film? Spunta l'avviso che lo segnala. Tutti gli elementi razzisti nei grandi classici

Disney accusata di aver prodotto contenuti razzisti? Ecco quali sono

Un avviso sui contenuti a sfondo razzista nei classici Disney, in vigore dall’anno scorso, è stato aggiornato rafforzandone il messaggio.

Non vi stupite se facendo partire un classico Disney come Dumbo o Peter Pan su Disney+ adesso la prima schermata che vi apparirà sullo schermo conterrà uno scritto con un avviso sugli stereotipi:

"Questo programma contiene descrizioni negative e/o maltrattamento di persone o culture", dice l'avviso.

"Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono anche adesso".

Il messaggio in sovraimpressione aggiunge che più che rimuovere il contenuto, l'intento di Disney è quello di "riconoscere il suo impatto dannoso, imparare da questo e provocare conversazioni per creare un più inclusivo futuro insieme".

Un altro famosissimo film a portare questa dicitura è quello de Gli Aristogatti, che mostra un gatto con una faccia gialla suonare il pianoforte con le bacchette, oppure Peter Pan, dove i Nativi Americani vengono chiamati con la parola razzista "redskins", pellerossa.

Lilly e Il Vagabondo, che presenta a suo carico numerose denunce per razzismo e stereotipi culturale, anche viene preceduto dal suddetto avviso.

La Disney dapprima ha aggiunto per la prima volta un avviso sui contenuti razzisti nei suoi film lo scorso Novembre, ma era molto più corto: "Questo programma è presentato come originariamente creato. Potrebbe contenere rappresentazioni culturali obsolete.

Alcuni film inoltre, come I Racconti dello Zio Tom, non sono disponibili nella piattaforme di Disney+, sempre a causa dei loro contenuti considerati razzisti.

Razzismo e stereotipi nei film classici Disney

Lilly e il Vagabondo (1955): i due gatti siamese, Si e Am, sono dipinti con degli stereotipi anti-asiatici. C'è anche una scena al parco dove i cani vengono ritratti pesantemente con tutti gli stereotipi delle nazioni da cui vengono i loro padroni.

Gli Aristogatti (1970): Un gatto siamese chiamato Shun Gon, doppiato da un attore bianco, è dipinto come una caricatura razzista di una persona asiatica. E suona il piano con le bacchette.

Dumbo (1941): il gruppo di corvi che aiuta Dumbo a imparare a volare hanno delle esageratamente stereotipate voci nere. Il capo corvo si chiama Jim Crow, un riferimento a alcune leggi segregazionista del Sud degli Stati Uniti di quel tempo, ed è doppiato da un attore bianco, Cliff Edwards.

Il Libro della Giungla (1968): Il personaggio di King Louie, una scimmia dalle poche capacità linguistiche, canta in stile jazz ed è dipinto come pigro. Il personaggio è stato criticato per essere una caricatura razzista degli afro-americani.

Peter Pan (1953): Il film si riferisce ai Nativi Americani come Pellerossa, una calunnia razzista. Peter e i Bambini Perduti inoltre danzano con dei copricapi, che ora la Disney rivela essere "una forma di presa in giro ed appropriazione della cultura e dell'immaginario dei nativi".

La Capanna dello Zio Tom (1946): Si tratta di uno dei film Disney più controversi, che non è mai stato rilasciato in DVD negli Stati Uniti. La descrizione in esso contenuta del lavoratore nelle piantagioni Zio Remus ripropone un vecchio mito razzista che dipingeve gli schiavi come felici nelle piantagioni di cotone.

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