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Ossini, 'a Summer Party Cortina rispettati tutti i protocolli sanitari'

29 Agosto 2020

Ossini, 'a Summer Party Cortina rispettati tutti i protocolli sanitari'

"Il tampone l'ho fatto ieri ma già avevo fatto tre sierologici che ripeto ogni dieci giorni perché vivendo con genitori e suoceri anziani, li facciamo tutti in famiglia". Così Massimiliano Ossini, conduttore di 'Linea Bianca' su Rai1 spiega all'Addnkronos di avere fatto il tampone, rispettando l'invito del sindaco di Belluno, Giampietro Ghedina, prima di partecipare al 'Summer Party' di Cortina, "un evento all'aperto - sottolinea Ossini - organizzato in modo intelligente e responsabile, dove all'ingresso venivano rispettati tutti i protocolli sanitari e dove tutti indossavano le mascherine, dagli ospiti a tutto il personale. Inoltre posate e stoviglie erano rigorosamente monouso e biodegradabili".

Ossini, che saprà l'esito del tampone oggi pomeriggio, tiene a sottolineare che il 'Summer Party' di Cortina "di cui tutti parlano come una festa, non era un festa ma un picnic senza musica dove ognuno ha preso da mangiare ed è subito andato al suo posto all'aria aperta mantenendo le distanze. Ho visto grande responsabilità da parte di tutti che avevano la mascherina, nessuno escluso, e perfino nel salutarci abbiamo mantenuto le distanze, a volte giocando con questo e salutandoci con gli inchini... Una manifestazione come il 'Summer Party' secondo me si può fare perché tutti i protocolli sono stati rispettati, a differenza di quanto succede invece in alcuni locali dove si servono gli aperitivi e le regole di distanziamento sono meno rispettate".

"Dobbiamo stare molto attenti - ribadisce Ossini - per dare l'esempio ai più giovani che hanno voglia di divertirsi. Adesso devono tornare a scuola mantenendo il distanziamento fisico, ma questo non impedirà loro di parlare e socializzando. Io sono dell'idea che mai come adesso dobbiamo fidarci delle indicazioni che ci dà il governo e serve anche usare l'app Immuni che in pochi hanno scaricato. E' vero che monitora i nostri spostamenti ma è anche vero che i dati li abbiamo già forniti a facebook o altre applicazioni che ci controllano ugualmente. E io a questo punto preferisco essere controllato per questioni che riguardano la mia salute...", osserva il conduttore.

E conclude dicendo di essere anche stato in vacanza in Sardegna con la famiglia: "Abbiamo fatto i test prima e dopo, ma lì ho visto varie realtà con persone più libertine e altre più rispettose delle regole. Si è abbassata un po' la guardia ed è un errore. Mi dispiace perché in realtà la Sardegna era stata molto attenta. Poi la gente è arrivata lì e l'isola è diventata un focolaio come altre località di mare. In montagna è più difficile perché magari uno fa passeggiate e batte sentieri dove è praticamente da solo".

Ossini infine lancia un appello ai professori: "Io spero che tutti riescano a farsi il tampone e penso che anche i professori debbano sottoporsi ai test, perché non costa nulla ed è meglio un tampone che vivere nel lockdown. Spero che quegli insegnanti che non amano questa situazione e non vogliono sottoporsi al test ci ripensino e lo facciano, non solo per il loro lavoro e per tutelare gli studenti, ma anche per proteggere i propri cari e sé stessi e prevenire eventuali complicazioni"

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