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Britney Spears si rivolge al tribunale, non vuole più il padre come tutore

19 Agosto 2020

Britney Spears si rivolge al tribunale, non vuole più il padre come tutore
SPETTACOLO

Britney Spears ha chiesto a un tribunale di non restituire a suo padre Jamie il ruolo di suo tutore, che gli ha dato il controllo su molti aspetti della sua vita e carriera. Lo riferisce il sito della Bbc. Jamie Spears è infatti il tutore legale di sua figlia da 12 anni, incarico che gli era stato assegnato in ragione delle preoccupazioni sulla salute mentale della popstar. L'uomo si era temporaneamente allontanato dal ruolo di supervisore degli affari personali della figlia nel 2019, citando i suoi problemi di salute.

Molti fan della Spears credono che la cantante sia stata costretta ad accettare l'accordo, e hanno recentemente condotto una campagna al suono dell'hashtag #FreeBritney nel tentativo di attirare l'attenzione sulla vicenda e 'liberare' la loro beniamina dalla tutela del padre. Ora, a quanto riferisce Bbc, secondo un documento del tribunale depositato presso la Corte Superiore della California a Los Angeles "Britney è fortemente contraria al ritorno di James come conservatore della sua persona". Il documento spiega che la cantante era inizialmente favorevole al ruolo assegnato al padre, che "l'ha salvata da un crollo, dallo sfruttamento da parte di individui predatori e dalla rovina finanziaria" e l'ha resa "in grado di riconquistare la sua posizione di performer di livello mondiale". Tuttavia, Britney adesso vuole che il suo manager Jodi Montgomery, che ha preso il posto di suo padre durante la sua assenza, diventi il ​​suo sostituto permanente, una volta che la tutela sarà nuovamente ripristinata, ovvero dopo il 22 agosto.

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