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Benedetto Croce

Mondo Rai/appuntamenti e novità

31 Luglio 2020

Mondo Rai/appuntamenti e novità

Nuovo appuntamento con “I migliori Anni”, in una versione estiva dal titolo “I Migliori dei Migliori Anni”, venerdì 31 luglio alle 21.25 su Rai1, condotta da Carlo Conti, con il meglio di tutte le 8 passate edizioni. Si rivedranno i momenti più suggestivi ed emozionanti, un vero e proprio tuffo nel passato con tanti grandi ospiti, italiani e internazionali, pronti a ricordare gli anni più belli di sempre.tra oggetti del passato e canzoni del cuore.

Gli anni del boom, tra il 1958 e il 1963, attraverso le trasformazioni avvenute nel modo di arredare e vivere la casa. Un periodo che Paolo Mieli analizza con la professoressa Enrica Asquer a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda venerdì 31 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Quasi in ogni abitazione arrivano oggetti prima sconosciuti, come la lavatrice e il frigorifero, necessari a far risparmiare tempo alle donne che iniziano a entrare nel mondo del lavoro. La cucina da ‘economica’ diventa ‘componibile’. Cambia il modo di conservare i cibi e, di conseguenza, il modo di mangiare degli italiani. Arrivano la plastica, il riscaldamento. Trionfa il metodo dell’acquisto a rate perché gli italiani vogliono tutto e vanno alla conquista di condizioni di vita migliori di quelle dei propri genitori o nonni. In ogni soggiorno, o sala da pranzo, compare un oggetto che presto diventerà indispensabile, il televisore. Gli italiani si ritrovano la sera in camera da letto, che diventa il luogo dell’intimità della coppia. Culle e lettini trovano via via posto in un’altra stanza della casa: la camera dei ragazzi o ‘cameretta’. Sono i ‘giovani’ il vero soggetto emergente in questi anni, presi tra musiche, gusti, abbigliamento e consumi non condivisibili con altre generazioni. E tra gli oggetti destinati ai bambini c’è la carrozzina con le ruote grandi, con cui la donna può evadere dalla stretta dimensione domestica. Perché il ’68 è alle porte e tutto cambierà.

Sarà una lunga esplorazione quella di Passaggio a "Nord Ovest", che nella puntata di venerdì 31 luglio, alle 23.55 su Rai1, porterà i telespettatori in remote epoche della storia. Questa settimana Alberto Angela dedicherà l’intera puntata al ritrovamento della nave Erebus. Nel 1845, due navi della Marina Britannica, la Erebus e la Terror, intraprendono una spedizione, guidata dal famoso esploratore Sir John Franklin, per scoprire il Passaggio a Nord-Ovest. Durante il viaggio, le due navi svaniscono nel nulla, senza lasciare tracce. Dopo anni di ricerche, viene individuato il relitto della Erebus, circa 100 miglia più a sud dell’ultima posizione conosciuta. Questo ritrovamento fa emergere un’ipotesi sorprendente: che alcuni dei superstiti abbiano percorso l’ultimo tratto sconosciuto del Passaggio a Nord-Ovest, portando a termine, inconsapevolmente, la spedizione.

La strage di Bologna del 2 agosto 1980 è stato l'eccidio più cruento e tragico in tempo di pace per l'Italia. Sono passati quarant'anni e quella ferita ancora non si è rimarginata per il Paese e per la città, che ha voluto ricordare gli 85 morti e gli oltre 200 feriti lasciando uno dei due orologi della stazione fermo alle 10.25 di quel giorno. Rai Storia ricorda la strage con “Bologna 2 agosto 1980”, di Alessandro Chiappetta, per la regia di Graziano Conversano, in onda in prima visione venerdì 31 luglio alle 21.10 e in replica domenica 2 agosto alle 22.40 sempre su Rai Storia. Un racconto corale, un mosaico di memorie e ricordi affidato a chi in quella giornata ha visto stravolgere la propria vita. Gente comune, lavoratori, vacanzieri, turisti, che hanno subito nel corpo e nell'animo le ferite di quell'esplosione, e con queste hanno fatto i conti per tutta la vita. Ci sono i parenti delle vittime, come Paolo Bolognesi, che perse la suocera e vide feriti il figlio e la madre; Paola Mannocci che perse la madre, ma il cui padre riuscì a salvarsi, e Cristina Caprioli che perse il fratello Davide. Ci sono i feriti, come Carlo Dionedi, Patrizia Poli, il ferroviere Roberto Castaldo e Marina Gamberini, volto di una delle foto più celebri dell'eccidio. Con loro, il racconto dei giornalisti Jenner Meletti e Roberto Scardova e dell'operatore Enzo Cicco, che giunsero sul posto per raccontare la tragedia, la dottoressa Maria Teresa Fiandri, che all'Ospedale Maggiore dedicò giorni e giorni alle cure dei feriti più gravi, e Agide Melloni, autista del bus 37, che divenne una navetta che viaggiava tra la stazione e gli ospedali, caricando i feriti e i morti, e che simboleggia ancora oggi il cuore di Bologna e dei bolognesi.

Nel giorno in cui Franca Valeri compie cento anni, venerdì 31 luglio, Rai5 festeggia l’attrice con una programmazione dedicata all’artista e ai suoi personaggi che hanno fatto la storia della comicità al femminile nel nostro Paese. Alle 21.15, in particolare, il documentario prodotto da Rai Cultura “In scena Franca Valeri” - di Francesco D’Arma e Barbara Pozzoni, che firma anche la regia – disegna un ritratto a tutto tondo della Valeri attraverso sessant’anni di interviste rilasciate dall’attrice alla Rai, testimonianze degli artisti amici di tutta una vita e un repertorio vastissimo ed esclusivo che si intreccia in un montaggio creativo ed originale con le parole dei protagonisti, dando vita alla polifonia narrativa propria delle più innovative forme del racconto documentaristico. Dall’infanzia all’affermazione nei primi anni ’50 con la compagnia del Teatro dei Gobbi, passando attraverso l’inferno delle leggi razziali e della Seconda Guerra mondiale e l’inspiegabile bocciatura all’Accademia d’Arte Drammatica. Da lì spicca il volo l’artista: Valeri l’attrice del nuovo teatro, Valeri la protagonista della commedia all’italiana, Valeri la sublime monologhista dei grandi varietà televisivi, Valeri la colta e raffinatissima drammaturga e scrittrice, Valeri la melomane e regista di opere liriche. E Valeri la donna: gli amori e gli affetti di una persona dotata di una classe, un’eleganza, una leggerezza e una grazia straordinarie. Al suo fianco, i suoi compagni di viaggio: Adriana Asti, l’attrice che ha condiviso con lei il palcoscenico, le tournée e i set cinematografici; Roberto Capucci, l’amico sarto-artista che ha creato i suoi abiti legandosi a lei in una profonda amicizia; Leopoldo Mastelloni, esuberante ed estroso artista del palcoscenico, compagno di lavoro in alcuni splendidi varietà di Antonello Falqui; e Frankie Hi Nrg Mc, uno dei padri dell’hip hop italiano che è riuscito ad ottenere la collaborazione di Franca Valeri in un suo album. A seguire, lo spettacolo di e con Franca Valeri “Le donne”: un one-woman show del 1993, anche questo in prima visione, in cui l’artista ripercorre la vasta galleria dei suoi personaggi femminili, cavalli di battaglia e vere e proprie cartine di tornasole dei mutamenti e delle contraddizioni che hanno costellato il percorso di emancipazione delle donne italiane attraverso i decenni. Nel pomeriggio, invece, alle 15.45 sempre su Rai5, Rai Cultura propone la commedia “Felicita Colombo” proposta nella variazione musicale, già divenuta film nel 1937, e realizzata da Antonello Falqui nel 1965 con Franca Valeri, Gino Bramieri, Gabriele Antonini. Nella commedia, la Valeri interpreta l’energica protagonista che riesce a maritare la figlia con il rampollo di una famiglia nobile e squattrinata.

La registrazione live dell’indimenticabile performance che Carmelo Bene offrì la sera del 31 luglio 1981, a un anno dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. E' la "Lectura Dantis" che Rai Cultura propone venerdì 31 luglio alle 22.10 su Rai Storia. Un prodotto culturale - da un progetto di Rino Maenza e Angela Tomasini - che coniuga in sé la somma poesia di Dante, la sublime interpretazione di Carmelo Bene, la splendida cornice delle Torri di Bologna e la dimostrazione della solidarietà civile ai caduti e ai feriti manifestata dall’enorme partecipazione di oltre centomila persone. I canti declamati da Bene sono: Canto V (Paolo e Francesca), XXVI (Ulisse e Diomede), XXXIII (Il conte Ugolino) dell’Inferno; Canto VI (Apostrofe all’Italia), il Canto VIII (Gli angeli guardiani) del Purgatorio; Canto XXIII (Beatrice e il trionfo di Maria), il Canto XXVII (Invettiva contro i papi corrotti), il Canto VII (Il dubbio di Dante) del Paradiso. Dalle Rime di Dante Alighieri il Sonetto LII Guido, i’ vorrei…; dalla Vita Nova di Dante Alighieri il sonetto Tanto gentile… Carmelo Bene (1937-2002), è stato attore, drammaturgo, regista, scrittore e poeta italiano. È ricordato come una delle voci più singolari e dissonanti della scena teatrale italiana del Novecento. Considerato da alcuni un genio, da altri un folle, Bene è in ogni caso un personaggio – o meglio una “macchina attoriale” come si autodefinì – che ha lasciato una traccia profonda nel teatro e nella cultura italiana.

Il branco è in marcia: fra monti e valli, boschi e pianure, risuona il richiamo primordiale della natura selvaggia. I lupi avanzano per riconquistare il loro antico dominio, protagonisti di un lungo viaggio dal profondo sud al cuore dell’Europa. “Wild Italy”, in onda venerdì 31 luglio alle 14.00 su Rai5, descrive la diffusione dei lupi nel nostro paese. Qui, dove le frontiere dell’Italia incontrano quelle della Slovenia e della Croazia - una vera e propria "Balkan connection" - i lupi italiani hanno ritrovato i loro colleghi dell’Est europeo. Da quel momento sono cadute tutte le barriere, i matrimoni misti sono all’ordine del giorno e sempre nuove reclute si aggiungono a un esercito già consistente. Alcuni zoologi sostengono che ormai la popolazione italiana di lupi debba essere contenuta, ma loro, per evitare le nuove persecuzioni, hanno scelto di confondersi con il più fedele amico dell’uomo.

I riti di passaggio contro la “formica proiettile”, uno degli animali più temuti dell’Amazzonia, che provoca la puntura più dolorosa del mondo; la ricerca del miele in Bangladesh nella più grande foresta di mangrovie sulla Terra, sotto la minaccia continua di api assassine e tigri; la vita appesa a un filo in un’enorme caverna del Borneo, grande abbastanza da contenere un Jumbo, per raccogliere preziosi nidi di pipistrello. Sono i confronti al centro dell’appuntamento con “Le grandi sfide alla natura”, in onda venerdì 31 luglio alle 14.50 su Rai5.

Un viaggio in treno lungo il continente australiano seguendo gli itinerari di una celebre guida ferroviaria, la Bradshaw's Guide del 1913. È la serie “Prossima Fermata Australia”, che Rai Cultura propone da venerdì 31 luglio alle 20.15 su Rai5. Protagonista della serie è il giornalista ed ex ministro britannico Michael Portillo, che a bordo delle leggendarie Ghan e Indian Pacific Railways, racconta le grandi imprese ingegneristiche che hanno permesso ai viaggiatori di attraversare questo vasto e inospitale continente. Durante i suoi viaggi, Portillo si arrampica sulle Blue Mountains del Nuovo Galles del Sud, esplora il remoto Red Centre australiano ad Alice Springs e le foreste pluviali del Queensland. Nel primo episodio, Portillo sale a bordo della leggendaria linea ferroviaria Ghan, un treno passeggeri operante tra Adelaide, Alice Springs e Darwin che taglia a metà il Paese. Lungo la strada, dal porto meridionale di Port Augusta al porto di Darwin, sulla costa settentrionale, ricostruisce la storia di questo ambizioso progetto che si estende per quasi 2.000 miglia attraverso il centro rosso dell'Australia, e spiega perché è trascorso quasi un secolo per completarlo. Alla Bond Springs Cattle Station, Portillo scopre la storia del re del bestiame, Sidney Kidman.

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