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Benedetto Croce

Mondo Rai/appuntamenti e novità

13 Maggio 2020

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Mondo Rai/appuntamenti e novità

Domani alle 21.20 su Rai3, 'Chi l’ha visto?' propone in esclusiva tre intercettazioni inedite in cui un uomo misterioso telefona al bar della famiglia di Mirella Gregori dopo il rapimento della ragazza. La studentessa quindicenne sparì il 7 maggio 1983, 40 giorni prima della sua coetanea, Emanuela Orlandi. Poi, i morti sul Tevere: lo studente americano, il senzatetto, la giovane insegnante di lingue. Cosa c’entra Massimo Galioto con le loro storie? L’uomo era stato processato e poi assolto per la morte di Beau Solomon, lo studente della John Cabot annegato nel fiume. Il programma aveva seguito tutta la vicenda. Ora Galioto è di nuovo nei guai dopo il ritrovamento del corpo di un senzatetto sulla pista ciclabile del Tevere.

In attesa dell’imminente riapertura dei musei italiani, Rai1 ripropone domani alle 21.25, un avvenimento televisivo speciale, una serata in cui Alberto Angela porterà gli spettatori all’interno del Museo Egizio di Torino, il più importante al di fuori dell’Egitto. Una riproposta che è anche un invito a tornare a rivedere i tesori custoditi nei nostri musei. Nella notte i capolavori dell’antico Egitto emergono uno dopo l’altro nelle ricche sale torinesi e si lasciano ammirare in tutto il loro splendore. Il conduttore guida gli spettatori tra gigantesche statue di sfingi e faraoni, in una ricca tomba e all’interno di un tempio nubiano ricostruito pezzo per pezzo nel museo. Con la complicità del direttore del Museo Christian Greco e un gruppo di ricercatori, al lavoro anche di notte in un laboratorio che ricorda quelli della polizia scientifica, si ha modo di osservare particolari inconsueti della vita quotidiana degli Egizi come le parrucche, le vesti pieghettate, i sandali infradito, il trucco per il viso e per gli occhi, e soprattutto gioielli e amuleti. Chi dice Egitto dice mummie, e a Torino ce ne sono alcune davvero singolari. Tra le altre vi sono custodite quelle di tre sorelle di cui si conoscono anche i nomi, e quella di un ignoto, con i tratti del volto dipinti che lo fa assomigliare a un tragico pupazzo. In questo viaggio Alberto Angela non è da solo. Di volta in volta viene affiancato da personaggi che “illuminano” il nome italiano nel mondo. Il navigatore Giovanni Soldini parlerà delle imbarcazioni degli Egizi; il matematico Piergiorgio Odifreddi racconterà la nascita della matematica e della geometria; la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci descriverà le molte singolarità dell’abbigliamento; la storica Eva Cantarella parlerà di amore e sesso nell’antico Egitto; Riccardo Muti mostrerà le suggestioni che l’antico Egitto ha esercitato su Giuseppe Verdi alle prese con la composizione di “Aida”. Si avrà modo di ascoltare anche le parole del compianto Umberto Veronesi, che illustrerà il tentativo degli Egizi di conservare la vita dopo la morte, fino all’eternità. Le note di Giuseppe Verdi dall'Aida, rielaborate per un quintetto di giovani musicisti, risuoneranno nelle sale del museo illuminando la notte torinese. Tutto sotto gli occhi attenti di un vigilante speciale, un ospite d’eccezione caro al pubblico di Rai1: l’attore Alessio Boni.

Una “confessione” davanti all'obiettivo del regista Nigel Cole: è “Bruce Springsteen in His Own Words” in onda domani alle 00.30 su Rai5 (canale 23). Un film - documentario dal taglio intimista in cui Springsteen sceglie di raccontarsi attraverso la lettura di alcuni passi della sua autobiografia, integrando il racconto con ricordi, aneddoti e rare immagini tratte dal suo archivio personale. La sensazione è quella di sfogliare un album di famiglia in cui gli echi di una vita intera prendono forma e sostanza. A emergere non è la rockstar, ma il poeta, con tutte le sue fragilità e conflitti interiori. La grandezza della sua lirica ha saputo coniugare aspirazioni e travagli personali in una storia collettiva americana profondamente contraddittoria, sospesa tra il sogno americano e la disillusione della sua futilità. Il collante della narrativa è la musica, prima valvola di sfogo di pulsioni e aspirazioni giovanili: il rock di Elvis, The Animals, gli Stones, Bob Dylan. La musica diventa, così, veicolo per un viaggio alla ricerca di se stesso, un viaggio che il Boss sta ancora percorrendo.

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